Le verità nascoste sull’inceneritore di Malagrotta – PARTE 1

COMUNICATO STAMPA

M5S PARLAMENTO/VIGNAROLI: LE VERITA’ NASCOSTE SUL GASSIFICATORE DI MALAGROTTA

(ROMA, 12 maggio 2014). E’ stata depositata alla Camera dei Deputati un’interrogazione parlamentare, a prima firma di Stefano Vignaroli e di altri deputati del MoVimento 5 Stelle :

(http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=18337&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27)

Abbiamo presentato un atto di sindacato ispettivo sul Gassificatore di Malagrotta frutto di un lavoro condiviso tra il M5S a tutti i livelli istituzionali e comitati di cittadini.

Tirando fuori gli atti pubblici tenuti nel cassetto dalle Istituzioni abbiamo ulteriormente messo a nudo il c.d. sistema Cerroni. Alcuni documenti da noi richiesti, ci venivano consegnati mancanti (forse casualmente?) di alcune pagine protocollate, fondamentali alla nostra ricerca, tanto da costringerci a richiederle nuovamente.

Nelle corrispondenze intercorse tra il gruppo Colari e il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) è palese che l’impianto non sia mai stato in grado di funzionare, e anche che Cerroni abbia agito tentando di forzare le procedure, come lo stesso GSE fa notare a quest’ultimo.

Analizzando gli atti stilati dalla Regione e dall’ufficio commissariale, invece solleviamo dubbi sull’ubicazione dell’impianto all’interno della fascia di rispetto dal Rio Galeria, e sul mancato rispetto dei vincoli archeologici e della legge Seveso II.

Ricordiamo che è il gassificatore è un inceneritore a rischio esplosione con possibile effetto domino, visto che si trova nelle immediate vicinanze di depositi idrocarburi, gas e oleodotto, in un’area già dichiarata ad alto rischio d’incidente rilevante. Mi chiedo con quale coscienza le istituzioni, bypassando le normali regole di sicurezza per i cittadini, abbiano autorizzato questo scempio.

In una Conferenza dei Servizi convocata alla vigilia di ferragosto e svoltasi il 20 agosto 2013, tanto che l’ARPA nemmeno riesce a partecipare,la Regione e il Commissario stabiliscono che le innumerevoli modifiche apportate al progetto dell’impianto non siano da considerare sostanziali (escamotage per non ricominciare l’iter burocratico), basandosi solo sul parere tecnico del Colari.

Inoltre, da una deliberazione della Corte dei Conti, riportata nell’interrogazione, viene alla luce che questo impianto è stato concesso al Colari in affidamento diretto senza l’obbligatorio bando pubblico.

Siamo lieti che nell’intervista rilasciata a Il Tempo (10-11 maggio 2014) il Supremo ci delizi con simpatici aneddoti su ‘Er Gallina’ e ci rassicuri affermando ‘dire che Malagrotta inquina è una bestialità’, ma almeno dalle Istituzioni ci aspettiamo delle risposte, dato che il ‘Supremo” dichiara di avere aiutato tutti i politici di tutti i partiti’.

Confidando nel lavoro della magistratura, mi auguro che questa interrogazione sia utile per far affiorare le c.d. verità nascoste” scrive il deputato del Movimento 5 Stelle, Stefano Vignaroli.

PS : nelle prossime ore pubblicheremo ulteriori atti delle verità nascoste…..

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