Interrogazione parlamentare sul bando di gara 2/2015 AMA

Interrogazione parlamentare sul bando di gara 2/2015 AMA .  

Questa interrogazione ha lo scopo di chiarire una questione che dal testo vigente non appare del tutto definita. Ci riferiamo all’art. 35 dello Sblocca Italian che, al comma 6, elimina i vincoli di bacino per quei rifiuti indifferenziati che vanno ad incenerimento; in pratica, si stabilisce che il tal quale può essere portato fuori regione senza che gli stessi presidenti delle regioni sottoscrivano un accordo, a patto che questi rifiuti indifferenziati, una volta varcati i confini, vengano trattati e poi inceneriti. 

Inoltre, l’art. 35 non chiarisce se questo possa avvenire già oggi o si debba attendere il decreto del Presidente del Consiglio (previsto dal comma 1 dell’art. 35) che dovrà individuare a livello nazionale la capacità complessiva di trattamento di rifiuti urbani e assimilati degli impianti di incenerimento in esercizio o autorizzati a livello nazionale.

Dal bando dell’Ama sembrerebbe che l’art. 35 comma 6 possa essere applicato senza attendere il decreto presidenziale, ma urge un chiarimento da parte del Ministro. Pertanto, il nostro quesito al Ministro  é duplice:
– entro quanto tempo emanerà il decreto attuativo?
– come é corretto agire nelle more dell’emanazione del decreto? In altri termini, Ama ha correttamente o meno applicato l’art. 35 nel bando di aggiudicazione della gara n. 2/2015, relativo ad una procedura aperta per la conclusione di un accordo quadro con più operatori economici, riguardo l’affidamento del servizio di carico, trasporto e trattamento in impianti di recupero energetico del rifiuto urbano residuo?

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09936

Dati di presentazione dell’atto.
Legislatura: 17-
Seduta di annuncio: 467 del 23/07/2015
Firmatari
Primo firmatario: VIGNAROLI STEFANO 
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 22/07/2015
Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
BUSTO MIRKO MOVIMENTO 5 STELLE 22/07/2015
DAGA FEDERICA MOVIMENTO 5 STELLE 22/07/2015
DE ROSA MASSIMO FELICE MOVIMENTO 5 STELLE 22/07/2015
MANNINO CLAUDIA MOVIMENTO 5 STELLE 22/07/2015
MICILLO SALVATORE MOVIMENTO 5 STELLE 22/07/2015
TERZONI PATRIZIA MOVIMENTO 5 STELLE 22/07/2015
ZOLEZZI ALBERTO MOVIMENTO 5 STELLE 23/07/2015
Destinatari
Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data 22/07/2015
Stato iter: IN CORSO
Interrogazione a risposta scritta 4-09936 presentato da VIGNAROLI Stefano

testo di Giovedì 23 luglio 2015, seduta n. 467

VIGNAROLI, BUSTO, DAGA, DE ROSA, MANNINO, MICILLO, TERZONI e ZOLEZZI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:
il decreto-legge del 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, alla legge 11 novembre 2014, n. 164, all’articolo 35 (Misure urgenti per l’individuazione e la realizzazione di impianti di recupero di energia, dai rifiuti urbani e speciali, costituenti infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale), comma 1 stabilisce: «Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con proprio decreto, individua a livello nazionale la capacità complessiva di trattamento di rifiuti urbani e assimilati degli impianti di incenerimento in esercizio o autorizzati a livello nazionale, con l’indicazione espressa della capacità di ciascun impianto, e gli impianti di incenerimento con recupero energetico di rifiuti urbani e assimilati da realizzare per coprire il fabbisogno residuo, determinato con finalità di progressivo riequilibrio socio-economico fra le aree del territorio nazionale e nel rispetto degli obiettivi di raccolta differenziata e di riciclaggio, tenendo conto della pianificazione regionale. Gli impianti così individuati costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale, attuano un sistema integrato e moderno di gestione di rifiuti urbani e assimilati, garantiscono la sicurezza nazionale nell’autosufficienza, consentono di superare e prevenire ulteriori procedure di infrazione per mancata attuazione delle norme europee di settore e limitano il conferimento di rifiuti in discarica»;
il decreto-legge del 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 all’articolo 35 (Misure urgenti per l’individuazione e la realizzazione di impianti di recupero di energia, dai rifiuti urbani e speciali, costituenti infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale), comma 6, dispone: «Ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, non sussistendo vincoli di bacino al trattamento dei rifiuti urbani in impianti di recupero energetico, nei suddetti impianti deve comunque essere assicurata priorità di accesso ai rifiuti urbani prodotti nel territorio regionale fino al soddisfacimento del relativo fabbisogno e, solo per la disponibilità residua autorizzata, al trattamento di rifiuti urbani prodotti in altre regioni. Sono altresì ammessi, in via complementare, rifiuti speciali pericolosi a solo rischio infettivo nel pieno rispetto del principio di prossimità sancito dall’articolo 182-bis, comma 1, lettera b), del citato decreto legislativo n. 152 del 2006 e delle norme generali che disciplinano la materia, a condizione che l’impianto sia dotato di sistema di caricamento dedicato a bocca di forno che escluda anche ogni contatto tra il personale addetto e il rifiuto; a tale fine le autorizzazioni integrate ambientali sono adeguate ai sensi del presente comma»;
l’Ama Roma spa, ha emesso il bando di gara n. 2/2015 relativo ad una procedura aperta per la conclusione di un accordo quadro con più operatori economici afferente l’affidamento del servizio di carico, trasporto e trattamento in impianti di recupero energetico del rifiuto urbano residuo. Per un importo del bando pari a euro 366.912.000,00 oltre IVA di cui euro 800.000,00 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso;
nella descrizione del bando si legge: «procedura Aperta per la conclusione di un accordo quadro con più operatori economici, ai sensi dell’articolo 59, comma 8, del decreto legislativo n. 163 del 2006, afferente l’affidamento del servizio di carico, trasporto e trattamento in impianti di recupero energetico del rifiuto urbano residuo (Codice CER 20 03 01) prodotto nel territorio di Roma Capitale per un periodo di 48 mesi, nel pieno rispetto dell’articolo 35 del decreto-legge n. 133 del 2014, così come sostituito dalla legge di conversione n. 164 del 2014»;
il bando prevede, in particolare, che l’aggiudicazione della procedura è condizionata alla effettiva attuazione dell’articolo 35 del decreto-legge n. 133 del 2014 –:
se ed entro quali tempi il Governo intenda adottare il decreto previsto dall’articolo 35 del decreto-legge n. 133 del 2014, e se non intenda chiarire come si debba procedere, in casi quali quello segnalato in premessa, nelle more dell’adozione di tale decreto. (4-09936)8

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/09936&ramo=CAMERA&leg=17

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