Una giornata particolare: ROMA NON SI VENDE!

Roma, 22. 12. 2013

Non è semplice sintetizzare quello che è successo in questa giornata, che ricorderò come una delle più intense, drammatiche e dure della mia vita parlamentare.  In sostanza, ecco alcune delle porcate che siamo riusciti a sventare:

–          la  possibile privatizzazione di ACEA e di altri servizi pubblici, su indicazione dello Stato;

–          la norma contro i Comuni che combattono le slot-machine;

–          l’abrogazione dell’emendamento Fraccaro M5S.

Questi i fatti.

Stanotte, intorno all’una , abbiamo ottenuto in Commissione Affari Costituzionali l’abrogazione di due commi, grazie ai quali sarà evitata la privatizzazione di enti pubblici centrali per la vita della popolazione. Da sottolineare che nemmeno il Sindaco di Roma si era battuto più di tanto, forse perché questo decreto gli avrebbe dato  una possibilità in più di vendere alcuni servizi, dando la responsabilità allo Stato.

I due commi che abbiamo abolito sono i seguenti:
– adottare modelli innovativi per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, di raccolta dei rifiuti e spazzamento delle strade anche ricorrendo alla liberalizzazione;

–  procedere alla messa in liquidazione delle società partecipate che non risultino avere come fine sociale attività di servizio pubblico.

Qui il testo del decreto, è importante leggere la pag4 ,al comma 5ter:

Abbiamo anche  rivolto una particolare attenzione al  comma 9, sul finanziamento per la raccolta differenziata a Roma, su cui continueremo a vigilare, come ho ribadito nel mio intervento in aula

 

 

Vorrei ora soffermarmi sull’abrogazione dell’emendamento Fraccaro  del M5S, a  proposito dei cosiddetti “ affitti d’oro”.

Queste le parole di Fraccaro nel presentarela sua proposta:” È dall’inizio della legislatura che il M5S combatte in Parlamento per cancellare lo scandalo degli affitti d’oro dei palazzi del potere. Come Palazzo Marini, che Luciano Violante, presidente della Camera, ha affittato nel 1997 al prezzo di 26 milioni di euro l’anno, sottoscrivendo dei contratti senza clausola di recesso. Ad oggi Palazzo Marini è costato ai cittadini 444 milioni di euro. Uno spreco vergognoso…”

http://www.youtube.com/watch?v=g4O-kDTb1Gk&feature=youtu.be

Vale la pena ricordare che la  proposta Fraccaro  potrebbe consentire allo Stato, quindi  a TUTTI I CITTADINI, di risparmiare 12 miliardi di euro all’anno!!!

Ebbene, ieri il nostro  collega Fraccaro aveva ottenuto  che la norma che  faceva saltare milioni di euro di incassi per le lobbies dei palazzinari passasse alla Camera ed oggi il governo era pronto a  cancellarla  in Senato. In pratica, tramite un funzionario della ragioneria di Stato, è stato aggiunto di soppiatto un comma nella Legge di Stabilità per annullare l’emendamento Fraccaro, che avrebbe permesso alla Camera di recidere i contratti milionari con il palazzinaro Scarpellini, compagno di affari  dell’ex-Presidente Violante e conosciuto a  Roma come “er cavallaro”….

Purtroppo per loro, il Movimento 5 Stelle ha scoperto il” giochetto” ed ha invitato i colleghi deputati a comprare cotechino e lenticchie, perché , per usare le parole di Fraccaro, “se vogliono continuare a ingrassare i palazzinari con i soldi dei cittadini, li teniamo qui fino a Capodanno.”

Non è una minaccia da populisti sfascisti, solo una promessa da cittadini onorevoli!

 

 

notte in parlamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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