CUPINORO: interrogazione a risposta scritta e situazione generale

Roma, 12. 11. 2013

Oggi ho presentato come cofirmatario un’interrogazione a risposta scritta sulla discarica di Cupinoro, che potete leggere a  questo link della Camera.

La discarica di Cupinoro riceve i rifiuti provenienti da 24 comuni : Anguillara, Bracciano, Campagnano, Canale Monterano, Cerveteri, Castelnuovo di Porto, Capena, Magliano, Fiano, Formello, Civitella S. Paolo, Ladispoli, Manziana, Mazzano, Nazzano, Morlupo, Ponzano Romano, Riano, Rignano, Sacrofano, Santa Marinella, Sant’Oreste, Torrita Tiberina, Trevignano e Filacciano.

L’ente gestore della discarica è la Municipalizzata Bracciano ambiente spa. Nel mese di ottobre 2013 la società ha chiesto un ampliamento per complessivi 450.000 metri cubi, motivandolo con il fatto di garantire il corretto funzionamento del tmb ed anche per il digestore anerobico esistente, che dovrebbe produrre compost di qualità.

L’ampliamento ricade, in zona ZPS (zona di protezione speciale) identificata con il codice IT6030005 denominato «Comprensorio Tolfetano Cerite Manziate» . Questo comprensorio fa parte della Rete Natura 2000 istituita con la c.d.direttiva «Habitat» (ovvero la Direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche)

Secondo alcuni l’ampliamento sarebbe stato richiesto per accogliere una parte dei rifiuti di Roma ed infatti fino al 31 dicembre del 2013 a Cupinoro andranno circa 20.000 t di scarti provenienti da Roma come deciso dall’ ordinanza commissariale di Sottile. Questo fino al 31 dicembre 2013; su quello che accadrà dopo nessuno sa nulla.

Nel mese di novembre,  il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo si è espresso in modo contrario per l’ampliamento di Cupinoro, chiedendo  al Comune di ritirare il permesso a continuare le opere che attuano di fatto l’ampliamento della discarica di Cupinoro gestita dalla Bracciano Ambiente.
La soprintendenza ha effettuato un sopralluogo nella Discarica di Cupinoro con il “Reparto Operativo- Sezione Archeologia del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale”, per la verifica dello stato dei luoghi.
La soprintendenza  ha ricordato che le terre su cui insiste la discarica sono tutte di proprietà dell’Università Agraria e che ricadono in “ambiti paesaggistici sottoposti a tutela ai sensi degli artt n. 134 e 142, comma 1 (aree di interesse archeologico già individuato) e D.Lgs. 22 gennaio 2004 n.42 e s.m.i. (Università agrarie e uso civico).

Il Ministero ha  inoltre chiesto all’amministrazione del Comune di Bracciano di annullare il permesso di costruire  concesso alla Bracciano Ambiente, a prescindere dall’esistenza e dal ritrovamento o meno, nelle aree interessate, di reperti archeologici.

I cittadini si stanno organizzando con ricorsi al Tar.

cupinoro 1

Questa una mia intervista  al TG56 del  18-10-2012:

 

 

 

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