Audizioni dei rappresentanti Ania e Abi

COMUNICATO STAMPA

Roma, 20 novembre 2019 –La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (Commissione Ecomafie) ha audito oggi i rappresentanti dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania) e dell’Associazione bancaria italiana (Abi). Nello specifico, sono stati auditi il direttore Business di Ania Umberto Guidoni, accompagnato dalla responsabile Servizio danni non auto Simona Andreazza e dal responsabile Attività legislativa Alberto De Gaetano, e il responsabile dell’Ufficio legale di Abi Gianni Staiano, accompagnato dal responsabile Ufficio credito e sviluppo Raffaele Rinaldi.

Le audizioni si inseriscono nell’ambito dell’inchiesta della Commissione sulle garanzie finanziarie sulle discariche, strumenti che assicurano le Regioni da inadempimenti contrattuali dei gestori degli impianti di smaltimento rifiuti.Guidoni ha riferito che nel 2018, il volume di affari dei premi contabilizzati rispetto alle polizze fideiussorie connesse alla gestione dei rifiuti è stato di 36,4 milioni di euro, pari al 7% dei premi complessivi relativi al ramo cauzioni (523,7 milioni di euro), in diminuzione del 5% rispetto all’anno precedente. Secondo quanto riferito, gli incendi degli ultimi anni negli impianti del settore rifiuti hanno avuto ripercussioni negative sull’offerta assicurativa, con una riduzione anche sul fronte delle garanzie fideiussorie.

I rappresentanti di Ania hanno inoltre segnalato alcuni ostacoli che, a loro avviso, impediscono lo sviluppo del mercato delle garanzie finanziarie: la lunga durata delle coperture richiesta dalla legge e l’assenza di uniformità a livello nazionale nel rilascio delle fideiussioni e nella determinazione dei limiti delle garanzie. Staiano ha riferito che oggi la domanda delle garanzie finanziarie connesse alla gestione dei rifiuti è prevalentemente soddisfatta da imprese di assicurazione, mentre per operazioni di minore dimensione si fa ricorso a intermediari finanziari. Secondo quanto dichiarato, l’operatività delle banche in questo ambito è limitata.

I rappresentanti di Abi hanno indicato, tra le cause di questa limitata attività, la lunga durata delle garanzie richiesta dagli enti. Staiano ha inoltre dichiarato che gli enti territoriali non richiedono di norma che le garanzie prestate siano rilasciate da soggetti con standing minimo di qualità, cosa che potrebbe favorire il ricorso dei gestori delle discariche a operatori con grado di affidabilità inferiore a fronte di prezzi più bassi.

«La Commissione sta lavorando per capire se le garanzie finanziarie sulle discariche nel sistema attuale siano uno strumento efficace nella tutela dell’ambiente e delle casse pubbliche. Su questo, alcuni dubbi li abbiamo, ma per svolgere un’inchiesta precisa e completa ci servono dati che permettano di valutare il settore. Numeri che contiamo di ricevere anche da Ania e Abi: potremo così approfondire se polizze e fideiussioni funzionano e indicare alle Camere eventuali correttivi», dichiara il presidente della Commissione Stefano Vignaroli.

Guarda il video dell’audizione

Leggi il resoconto stenografico dell’audizione

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