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Stefano1

Alla guida della Commissione Ecomafie: occhi aperti sulla gestione illecita dei rifiuti

Ho l’onore di essere stato eletto presidente della Commissione parlamentare sulle Ecomafie. Un traguardo importante che arriva dopo anni di impegno, da attivista prima, e poi anche in Parlamento, per combattere l’illegalità nella gestione dei rifiuti.

Sono nato e vivo tutt’ora a Massimina, il quartiere di Roma a ridosso della discarica di Malagrotta. Non è un sito di rifiuti qualunque. Malagrotta è la discarica più grande d’Europa, dove per decenni sono finiti rifiuti senza alcun trattamento, causando odori insopportabili e inquinamento. La procura di Roma oggi ipotizza il disastro ambientale. Per anni mi sono impegnato con i comitati del mio quartiere per chiederne la chiusura, avvenuta nel 2013, e arrivato in Parlamento ho promosso iniziative per ridurre i rifiuti, favorire il riciclo e spostare gli incentivi dall’incenerimento al recupero di materia. Adesso proseguirò questo lavoro da presidente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti (Ecomafie), che sta diventano operativa proprio in queste settimane.

La Commissione bicamerale è composta da 30 tra deputati e senatori. È il vero e proprio braccio investigativo del Parlamento per monitorare, insieme a magistrati, forze dell’ordine ed esperti, il ciclo dei rifiuti e la depurazione delle acque e combattere il malaffare che lo attraversa. Pensiamo alle centinaia di incendi negli impianti di rifiuti degli ultimi anni, ai fanghi sparsi illecitamente sui campi, agli sversamenti illeciti come quelli che si ripetono nel fiume Sacco, a Sud di Roma. Sono fenomeni che ci preoccupano tutti profondamente, e che meritano insieme a molti altri l’attenzione della Commissione. I primi filoni d’indagine stanno per partire: vi terrò informati passo passo della nostra attività.

La Commissione però non lavorerà solo sulle cattive notizie: potrà anche fare visite in impianti che mettono in atto processi virtuosi o innovativi dal punto di vista ambientale. In un mercato complesso e attraversato purtroppo dal malaffare, infatti, queste realtà spesso faticano a farsi spazio: la Commissione cercherà di farle emergere portando alla luce anche le carenze legislative che le ostacolano.

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