«Dobbiamo essere più concreti». José Mourinho, a fine partita, non ha nascosto la sua delusione dopo l’1-1 contro il Servette in Europa League. Il tecnico portoghese, sempre schietto, ha analizzato il match senza filtri: da una parte le criticità emerse, dall’altra qualche spiraglio su cui costruire. Nessun tentativo di minimizzare, ma la necessità di fare meglio è chiara e immediata.
Roma in affanno: il bilancio del match contro il Servette
La Roma ha faticato più del previsto a Ginevra. Il gioco non ha mai trovato la giusta fluidità, e Mourinho lo ha sottolineato: l’attacco è sembrato poco incisivo nonostante qualche occasione. Il centrocampo ha avuto difficoltà a tenere palla, un problema che ha impedito ai giallorossi di prendere il controllo della partita.
Anche la difesa non è stata impeccabile. Il gol subito è arrivato da un momento di distrazione che in Europa può costare caro. Il tecnico ha insistito sull’importanza di un’organizzazione più solida, soprattutto per fermare le ripartenze veloci degli avversari. “Bisogna restare concentrati per tutti i 90 minuti, non solo a sprazzi”, ha detto chiaramente.
Il Servette, squadra svizzera con le idee chiare, ha messo in difficoltà la Roma in più occasioni. Il pareggio è arrivato dopo un pressing costante, ma senza mai brillare per gioco di squadra. Mourinho ha ricordato a tutti di non sottovalutare questi avversari, capaci di tenere il campo con ordine e determinazione.
Cambi e scelte tattiche: le parole di Mourinho
In conferenza stampa, Mourinho ha spiegato le sue mosse durante la partita. Alcuni cambi sono stati pensati per dare nuova energia al centrocampo e cercare di migliorare l’attacco, anche se i meccanismi devono ancora funzionare meglio. Ha sottolineato quanto sia importante il turnover a questo punto della stagione per gestire stanchezza e infortuni, ma senza perdere efficacia.
Ha elogiato i giocatori entrati dalla panchina, che hanno creato qualche grattacapo agli avversari. Però ha anche rimarcato la necessità di un equilibrio più solido, soprattutto in difesa dopo aver subito gol. Questo sarà un punto chiave per la Roma nel cammino europeo.
Mourinho ha spiegato che il lavoro è concentrato su aspetti tattici precisi, come il posizionamento quando la squadra non ha la palla e la rapidità nel riconquistarla. “Non si può perdere la struttura di squadra nei momenti decisivi”, ha detto, consapevole delle difficoltà ma fiducioso nei progressi.
Europa League: la strada si fa in salita
Il pareggio in Svizzera complica un po’ il cammino della Roma nel girone di Europa League. Quel punto può servire, ma lascia ancora molte incognite. Mourinho sa che ogni partita sarà una battaglia, e che la squadra deve prendersi più punti, soprattutto in casa.
In classifica, il pareggio obbliga la Roma ad un atteggiamento più deciso contro le dirette concorrenti. Il tecnico ha messo l’accento sulla necessità di costruire una squadra solida, capace di dominare le partite senza concedere spazi agli avversari. Queste prime uscite servono anche a mettere a punto i meccanismi e definire i ruoli, in vista delle sfide future.
Infine, Mourinho punta molto sulla crescita mentale per evitare cali di concentrazione che potrebbero costare caro. La sfida con il Servette ha dato indicazioni importanti su come mettere insieme i pezzi, anche considerando le assenze che costringono a soluzioni di emergenza. Il tecnico dovrà trovare in fretta la giusta quadratura per trasformare la Roma in un’avversaria temibile nelle coppe europee del 2024.
