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Stefano Vignaroli

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Il Tiro all’Ungherese: L’Arma Segreta Inventata a Bari nel Derby del 1924

Redazione 28 Settembre 2026

Il 1924 a Bari: il derby che ha segnato il calcio barese

Il 1924 a Bari non è solo una data: è il ricordo di un derby che ancora vibra nelle vene della città. Lo stadio traboccava di gente, ogni angolo occupato, mentre le voci si mescolavano a un silenzio carico di attesa. Liberty contro Ideale, due nomi che già allora facevano battere forte il cuore dei baresi. Tra quelle curve colme di tensione, un giovane chiamato Janos fece qualcosa di straordinario. Non fu solo un gesto tecnico, ma una scintilla di passione e talento che scolpì per sempre quel momento nel racconto del calcio locale. Quella giocata, precisa e audace, non passò inosservata: segnò un’epoca.

Bari, anni Venti: il calcio che univa e divideva

Negli anni Venti, il calcio a Bari cresceva a vista d’occhio. Liberty e Ideale non erano soltanto due squadre: rappresentavano mondi diversi, quasi opposti. Liberty, legata al quartiere del porto, incarnava la forza operaia e popolare. Ideale invece richiamava un pubblico più borghese, urbano. Questa spaccatura si rifletteva anche sul campo, alimentando una rivalità dura e sentita.

Il derby del 1924 non era una partita come le altre. Per la città e i tifosi, era una vera e propria festa, ma anche un’occasione per dimostrare chi era davvero. Lo stadio, modesto ma gremito, vibrava di tensione. Migliaia di persone stipate sulle tribune e sulle gradinate in piedi, bambini che cercavano di non perdere nemmeno un dettaglio, tifosi pronti a esplodere al primo gol. Era il calcio barese che stava prendendo forma, e quella partita restò impressa non solo per il risultato, ma per ciò che successe in campo.

Janos, il ragazzo dei vicoli che incantò il pubblico

Janos è una figura quasi avvolta nel mistero nelle cronache di allora. Un talento puro, con una tecnica sopraffina, capace di giocare l’esterno del piede con una naturalezza fuori dal comune. Cresciuto nei vicoli del centro storico, in una famiglia umile, aveva affinato la sua abilità tra le strade della città. Agile, veloce, con un controllo palla che metteva in difficoltà qualsiasi difensore.

Quel giorno, nel derby, Janos firmò una delle azioni più spettacolari mai viste a Bari fino a quel momento. Ricevette la palla sulla fascia, la spostò sull’esterno destro con un tocco fulmineo, scartando il marcatore con una finta perfetta. Quel gesto, preciso e deciso, sembrava scolpito nel tempo. Superò due avversari e mise un cross chirurgico, che sbloccò la partita e infiammò compagni e pubblico.

Un gesto, una leggenda: l’eredità di Janos nel calcio barese

Quell’esterno non fu solo un colpo di classe. Diventò un simbolo. Un dribbling che per anni venne raccontato con entusiasmo come esempio di coraggio e talento. Liberty vinse quella partita, ma fu proprio quel gesto a fare la differenza e a restare impresso nella memoria di chi c’era.

La storia di Janos e quel derby superarono i confini della città, finendo sulle pagine dei giornali sportivi regionali e nazionali. Allenatori, tifosi e appassionati lo citarono spesso come modello di determinazione e tecnica. Quel derby segnò un momento cruciale per il calcio barese: la prova che grinta e inventiva di un giovane potevano cambiare le sorti di una partita.

Il mito di Janos e il derby che ancora vive a Bari

A quasi cento anni da quella sfida, il derby tra Liberty e Ideale resta una tappa fondamentale nella storia del calcio di Bari. La figura di Janos è ancora viva nei racconti degli anziani, nelle chiacchiere dei tifosi, nelle memorie tramandate di generazione in generazione. Quando si parla di calcio tradizionale barese, il suo gesto torna sempre al centro, simbolo di uno stile di gioco fatto di passione vera.

Quella partita ha contribuito a definire un’identità sportiva per la città, dove il calcio è più di uno sport: è cultura, socialità, racconto di una comunità. L’azione di Janos continua a essere celebrata in mostre ed eventi dedicati al calcio storico, ricordando quanto conti ancora oggi vivere lo sport con cuore e talento.

Quel derby è ormai leggenda. E l’esterno di Janos è uno dei pezzi più preziosi di quella storia che unisce calcio, città e passione.

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