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Stefano Vignaroli

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Etna, il pennacchio di anidride solforosa raggiunge il Nord Africa: il “respiro” del vulcano visto dal satellite Sentinel 5P

Redazione 10 Luglio 2026

A centinaia di chilometri sopra le nostre teste, il satellite europeo Sentinel 5P scivola silenzioso nell’orbita terrestre, scrutando l’atmosfera con uno sguardo infallibile. Proprio in queste ore, ha rilevato un fenomeno che sfugge all’occhio umano: un vasto pennacchio di anidride solforosa . Non è solo un’immagine suggestiva, ma un segnale concreto di come l’inquinamento si muove nell’aria. Quel fumo, spesso giallo o grigiastro nelle foto satellitari, nasce soprattutto dalle eruzioni vulcaniche, ma anche dalle grandi fabbriche. La presenza di SO2 nell’atmosfera non va sottovalutata: agisce sul clima e sull’ambiente, lanciando un avvertimento che non possiamo ignorare.

Sentinel 5P, l’occhio che segue l’anidride solforosa

Sentinel 5P fa parte del programma Copernicus dell’Agenzia Spaziale Europea e porta a bordo Tropomi, uno strumento pensato per monitorare l’inquinamento a livello mondiale. Questo sensore rileva vari gas nell’aria, fondamentali per capire la qualità dell’aria che respiriamo. L’anidride solforosa è uno di questi: può arrivare dai vulcani o dalla combustione di carburanti fossili. Satelliti come Sentinel 5P sono indispensabili per avere un quadro chiaro e aggiornato della diffusione di questi gas. Nel 2024, il satellite ha più volte catturato pennacchi di SO2 di grande portata, fornendo dati preziosi agli scienziati impegnati sul fronte dei cambiamenti climatici e della salute pubblica.

La risoluzione elevata di Tropomi consente di distinguere non solo la presenza di SO2, ma anche quanto ce n’è in ogni zona. Le immagini mostrano chiaramente come si muovono questi pennacchi, frutto di eruzioni o di forti emissioni industriali. Per questo Sentinel 5P è uno strumento chiave non solo per gestire le emergenze, ma anche per elaborare politiche ambientali più mirate ed efficaci.

Perché l’anidride solforosa è un problema per ambiente e salute

L’anidride solforosa è un gas che, se presente in quantità elevate, può essere dannoso. Le eruzioni vulcaniche ne liberano grandi quantità, creando pennacchi che si spingono per centinaia di chilometri. Anche le fabbriche e le centrali a carbone o petrolio la immettono nell’aria, a seconda del tipo e delle dimensioni degli impianti. La SO2 in atmosfera favorisce la formazione di particolato fine, che può entrare nei polmoni e peggiorare malattie respiratorie, oltre a irritare occhi e vie respiratorie.

Non solo. L’anidride solforosa è una delle cause delle piogge acide: reagendo con acqua e ossigeno, si trasforma in acido solforico che cade al suolo, danneggiando foreste, corsi d’acqua e anche le strutture costruite dall’uomo. Un problema conosciuto da decenni, che ancora oggi preoccupa molte aree industrializzate. Per questo il monitoraggio continuo è fondamentale, per tenere sotto controllo l’impatto ambientale e intervenire con misure adeguate.

Dati satellitari, un’arma contro le emergenze ambientali

Oggi più che mai, saper rilevare in fretta e con precisione gli inquinanti atmosferici fa la differenza. Quando un vulcano si risveglia e sprigiona grandi quantità di SO2, Sentinel 5P è pronto a inviare immagini e dati nel giro di poche ore. Così si può valutare subito l’area coinvolta, avvertire la popolazione e mettere in sicurezza i voli, visto che il pennacchio può danneggiare i motori degli aeromobili. Senza un sistema così efficiente, sarebbe molto più difficile capire l’estensione delle emissioni e intervenire con rapidità.

Anche per le autorità locali e nazionali, i dati di Sentinel 5P sono uno strumento prezioso per pianificare strategie contro l’inquinamento. La combinazione di radar, modelli atmosferici e osservazioni dallo spazio permette di individuare con precisione le fonti di SO2 e agire sulle cause. Nel 2024 questa tecnologia ha aiutato anche a studiare casi di inquinamento che superano i confini, legati ad attività industriali di una zona ma che impattano su territori lontani.

Sentinel 5P non si limita a osservare: è una risorsa concreta per prevenire rischi per la salute pubblica e proteggere l’ambiente. Il monitoraggio costante aiuta a orientare le politiche verso un futuro più sostenibile.

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