RIFIUTI: Liguria sotto inchiesta

RIFIUTI: Liguria sotto inchiesta 
Si è conclusa la missione in LIGURIA della Commissione d’inchiesta (20-23 gennaio) con l’amaro in bocca e tanti documenti da vagliare e analizzare….
Funzionari pubblici che truccano gli appalti in cambio di sesso (nelle intercettazioni si leggono frasi come questa:” Dai ,non fare la fanatica…. vieni da me, brindiamo a champagne alla faccia di chi sta spalando”), discariche esaurite o sotto sequestro, carenza di impianti ma alto costo di gestione procapite, rimpalli di responsabilità e frammentazione, raccolta differenziata e recupero materia modesti….
Tre i motivi principali che hanno richiesto l’intervento della Commissione Bicamerale sugli illeciti dei rifiuti, sottolinea il Presidente Bratti:
–  verificare la questione legata ai rifiuti urbani;
–  procedere con la bonifica del siti contaminati (tra cui c’è anche la Stoppani di Cogoleto);
–  occuparsi della questione del traffico transfrontaliero dei rifiuti.
foto e articolo Liguria
Dal punto di vista pratico, ho spiegato che non è compito della commissione d’inchiesta fornire politiche adatte alla gestione dei rifiuti, perché noi ci occupiamo di illeciti. Però, non possiamo non prendere atto del fatto che manchi totalmente un piano rifiuti regionale: c’è un rimpallo di responsabilità, il Comune (di Genova, ndr) ha cambiato idea sul gassificatore e lamenta la mancanza del piano, ma Burlando risponde che i Comuni cambiano continuamente idea. La Liguria si è addormentata sulle discariche. C’è una carenza di impianti soprattutto per quanto riguarda il pre-trattamento, la percentuale relativa alla raccolta differenziata è bassa, eppure il costo procapite della gestione dei rifiuti in Liguria è il più alto dell’Italia settentrionale.
La principale discarica regionale è stata chiusa (Scarpino) , mentre l’azienda dei rifiuti locale è finita sotto processo per mazzette, in cambio di appalti sulla raccolta differenziata.
foto2
In questa discarica non hanno mangiato solo gli amministratori…l’hanno fatto anche i cinghiali che abbiamo trovato durante la nostra visita.

cinghiale

Durante la missione, abbiamo analizzato anche l’enorme lavoro di smaltimento e rottamazione previsto per la Costa Concordia e il traffico di rifiuti verso l’estero, tramite le navi. A proposito della Costa Concordia,fino a marzo siamo in fase di alleggerimento degli interni. Ben pochi pezzi di ricambio sono recuperabili tal quale, tra i quali gli attrezzi della palestra. Serviranno 10 camion di rifiuti al giorno da avviare al recupero o smaltimento. Ma la seconda fase di spezzettamento e taglio sarà la più delicata.
costa concordia
Torneremo presto in Liguria, per seguire le vicende che abbiamo focalizzato durante questa missione.
STAY TUNED!


RASSEGNA STAMPA:

http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2015/01/19/ARLaeZED-dossier_pitelli_discarica.shtml

 

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