MALAGROTTA: richiesta di accesso agli atti progetto capping

Roma, 21. 11. 2013

Con il termine “capping” si intende la copertura e la bonifica delle discariche in maniera ecosostenibile.

Di seguito riporto la mia richiesta di accesso agli atti per il progetto capping, relativo alla discarica di Malagrotta.

Gruppo Parlamentare Movimento 5 Stelle della XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea

                                                                                                            Egr. Ministro dell’Ambiente e della Tutela del  Territorio e del Mare

 On. Andrea Orlando

                                                                                                              Via Cristoforo Colombo, n. 44

00147 – Roma

segreteria.ministro@pec.minambiente.it

                                                                                                            

                          Egr. Presidente della Regione Lazio                              

Nicola Zingaretti

  Via Rosa Raimondi Garibaldi 7

00147- Roma

 

Oggetto: istanza  di richiesta accesso tavole, elaborati e documenti integrativi allegati al D.C.36/2008

Premesso che

  • In data 1 ottobre 2013, dopo innumerevoli proroghe e circa trentacinque anni di vita, la discarica di Malagrotta, in cui sono stati smaltiti  i rifiuti di Roma, Città del Vaticano, Ciampino e Fiumicino,veniva chiusa.
    • l’area di Malagrotta contiene al suo interno diversi impianti a rischio di incidente rilevante  e dunque è soggetta ai vincoli previsti dal Dlgs n. 334 del 17.08.1999 (c.d. legge Seveso II), così come anche l’intero quadrante della Valle Galeria;

 

  • l’invaso nella sua lunghissima attività, ha accolto tonnellate di rifiuti non trattati in  palese violazione delle norme comunitarie e nazionali e difatti la Commissione europea nel luglio del 2011 ha riavviato il procedimento 2011/4021 contro l’Italia perché comprovato che nella discarica, venivano smaltiti rifiuti tal quali, in violazione della direttiva 1999/31/CE. Tale ammonimento, a marzo del 2013, ha comportato il deferimento del nostro Paese alla Corte di Giustizia Europea;

 

  • Il dlgs 36/2003 che ha recepito nel nostro ordinamento la direttiva 99/31/CE, determina le procedure che regolano la gestione post mortem delle discariche. In particolare l’art.12, co. 3 dispone: “La discarica, o una parte della stessa, è considerata definitivamente chiusa solo dopo che l’ente territoriale competente al rilascio dell’autorizzazione, di cui all’articolo 10, ha eseguito un’ispezione finale sul sito, ha valutato tutte le relazioni presentate dal gestore ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera l), e comunicato a quest’ultimo l’approvazione della chiusura. L’esito dell’ispezione non comporta, in alcun caso, una minore responsabilità per il gestore relativamente alle condizioni stabilite dall’autorizzazione. Anche dopo la chiusura definitiva della discarica, il gestore e’ responsabile della manutenzione, della sorveglianza e del controllo nella fase di gestione post-operativa per tutto il tempo durante il quale la discarica puo’ comportare rischi per l’ambiente.” Ed ancora, l’art.13 al co.1 prescrive:” Nella gestione e dopo la chiusura della discarica devono essere rispettati i tempi, le modalità, i criteri e le prescrizioni stabiliti dall’autorizzazione e dai piani di gestione operativa, post-operativa e di ripristino ambientale di cui all’articolo 8, comma 1, lettere g), h) e l), nonché le norme in materia di gestione dei rifiuti, di scarichi idrici e tutela delle acque, di emissioni in atmosfera, di rumore, di igiene e salubrità degli ambienti di lavoro, di sicurezza, e prevenzione incendi; deve, inoltre, essere assicurata la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte le opere funzionali ed impiantistiche della discarica.”;

 

  • Con il  Decreto Commissariale 26/2005 veniva predisposto il piano d’adeguamento della discarica di Malagrotta ai sensi del dlgs 36/2003;

 

  • Successivamente con  il Decreto Commissariale 36/2008, l’allora Commissario delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Lazio, dott. Piero Marrazzo, approvava il progetto esecutivo delle opere di copertura discarica (c.d.capping), individuando le aeree di Monti dell’Ortaccio quale punti di prelievo delle terre per la chiusura di Malagrotta.

 

  • Considerato altresì che

 

  • La discarica di Malagrotta, sia per estensione nonché per  tonnellate di rifiuti smaltiti, ha raggiunto nei decenni della sua attività dimensioni ciclopiche tali da far ritenere  con indubbia certezza ,che le successive operazioni di capping saranno lunghe, difficili ed onerose ed al fine di garantire che tale processo avvenga  nel pieno rispetto della normativa vigente ed in piena garanzia del diritto alla conoscenza delle popolazioni residenti coinvolte, si ritiene  necessario esaminare  tutte le tavole relative al progetto di capping, allegate al Decreto Commissariale 36/2008.

 

Tutto ciò premesso e considerato, lo scrivente on. Stefano Vignaroli

 Chiede

Di poter accedere e contestualmente estrarre copia di  tutte le tavole, elaborati, nonché documenti integrativi allegati  al Decreto Commissariale 36/2008,siano essi  in formato telematico e/o cartaceo, ai sensi della L.241/90 nonché della Convenzione di Arhus.

Roma lì, 21 novembre 2013

Stefano Vignaroli

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