Inquinamento da Pfas in Italia

L’inquinamento da Pfas è un fenomeno emerso in Italia nell’ultimo decennio e con cui istituzioni e cittadini dovranno fare i conti ancora per molto tempo. Le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), o acidi perfluoroalchilici, sono una famiglia di composti chimici usati dall’industria, a partire dagli anni ‘50, come emulsionanti e tensioattivi in prodotti per la pulizia, nella formulazione di insetticidi, rivestimenti protettivi, schiume antincendio e vernici. Sono impiegati anche nella produzione di capi d’abbigliamento impermeabili, in prodotti per stampanti, pellicole fotografiche, superfici murarie e in materiali per la microelettronica.

La caratteristica che li rende potenzialmente pericolosi è il fatto che si accumulano non nel grasso ma nel sangue e nel fegato, rendendosi così biologicamente più disponibili, con lunghi tempi di escrezione dall’organismo. Inoltre, il Pfos e il Pfoa possono attraversare la placenta, con la conseguenza che i neonati sono esposti a queste sostanze contenute nel sangue materno.

La più grave contaminazione in Italia da sostanze perfluoroalchiliche, indicate appunto come Pfas, oggi si registra in Veneto. A risultare inquinata è una delle falde più grandi d’Europa, quella compresa tra le province di Padova, Verona e Vicenza. L’area maggiormente interessata dall’inquinamento da Pfas è pari a circa 180 km quadrati di un vasto territorio che si estende, appunto, tra le sopra citate province, per una popolazione di circa 300 mila abitanti. È in corso il processo per l’inquinamento delle acque venete da Pfas contro l’azienda Miteni.

La contaminazione delle acque in Commissione Ecomafie

La Commissione Ecomafie sta portando avanti il lavoro d’inchiesta già iniziato nel corso della precedente legislatura (e di cui è possibile visionare la relazione finale), con uno specifico filone d’inchiesta dedicato all’inquinamento da Pfas. Al centro dell’indagine gli sviluppi della situazione in Veneto, ma non solo: la Commissione sta infatti ampliando il proprio focus al resto del territorio nazionale, per capire quali altre zone siano esposte a questa contaminazione. In questa pagina sono disponibili tutti gli aggiornamenti sul lavoro d’inchiesta della Commissione.