FALCOGNANA: mia visita al sito

Roma, 10. 09 2013

Oggi, ho visitato il sito di Falcognana, insieme ai nostri tecnici , al consigliere regionale  del M5S Gaia Pernarella e al capogruppo municipale Giuseppe Mannarà. Erano presenti anche gli attivisti del tavolo ambiente, che hanno consegnato ai rappresentanti del presidio ‘No Discarica Falcognana’  tre fascicoli inediti riguardanti le omissioni effettuate dalle istituzioni per l’esercizio della discarica.

L’impianto della Falcognana, del gruppo Fiori, è l’unica chiusura della filiera del recupero di automobili rottamate del centro Italia.  Dal colloquio avuto, prendo atto che il Gruppo Fiori considera il sito cruciale per chiudere la filiera del loro ben più ampio business automobilistico, di aver fatto luce alle autorità competenti sulla loro società e di aver avuto solo contatti superficiali con il Commissario Sottile. L’ipotesi di un cambio di destinazione d’uso aprirebbe un’emergenza rifiuti speciali senza però risolvere l’emergenza di quelli urbani.

Il lotto scelto per ospitare i rifiuti urbani è un piccolo invaso ancora tutto da predisporre contiguo ma senza separazione a quello già in uso per i rifiuti speciali. Tecnicamente (conferma il direttore dell’invaso) sono facilmente separabili se non riempiendoli parallelamente.

Alla luce di quanto visto oggi,  posso confermare la mia idea che l’emergenza non si risolve trovando un piccolo buco da riempire, ma facendo finalmente luce sull’insufficiente impiantistica del pretrattamento del rifiuto indifferenziato e sugli inesistenti impianti di riciclo. Il fatto che non ci sia un vero piano e che si giochi con le proroghe di Malagrotta è sintomo di quanto si faccia fatica a uscire da un monopolio privato fondato sulla discarica di Malagrotta e quanto tempo si sia perso.

In questo caos istituzionale, capisco le preoccupazioni di tutte le realtà territoriali coinvolte da questo problema e cercherò di seguire con attenzione la vicenda.

Qui un articolo pubblicato sulla mia visita al sito

 

 

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