Discarica Malagrotta: un quartiere che vuole rinascere

Malagrotta è una cicatrice dolorosa per Roma e per i suoi cittadini, un capitolo nero nella storia della Capitale che, faticosamente, cerca il suo riscatto. Della discarica di Malagrotta ho iniziato ad occuparmi molto tempo fa, prima che il mio impegno civile si trasformasse in impegno istituzionale. Massimina, dove si trova il sito di Malagrotta è infatti il mio quartiere, a cui sono legato in modo personale; un luogo che mi ha segnato profondamente e che mi ha reso quello che sono, restituendomi il senso della partecipazione attiva, della responsabilità individuale, del fare qualcosa insieme per il bene della collettività.

Attivismo nel Comitato Malagrotta: un quartiere che vuole rinascere

Quando sono entrato a far parte del Comitato Malagrotta ho capito che protestare non era sufficiente; c’era bisogno del mio impegno e di quello dei molti altri che mi hanno accompagnato e mi accompagnano ancora oggi in questa battaglia, perché l’obiettivo della chiusura fosse davvero possibile (come poi è stato, seppur con qualche limite). Malagrotta non è solo una discarica, la più grande d’Europa; è anche la ferita di un quartiere che chiede, a gran diritto, di rinascere, di essere altro. Da qui le battaglie sono andate avanti ed è per questo che come cittadino del Movimento 5 Stelle e come Presidente della Commissione Ecomafie sto lavorando.

Discarica Malagrotta: no al rischio ambientale

Sulla discarica di Malagrotta, inattiva dal 2013, pende ancora il rischio di una procedura di infrazione europea che andrebbe a gravare sulle tasche dei cittadini. Per questo ho recentemente depositato in Commissione Ambiente, insieme ad altri deputati del M5S, una risoluzione che impegna il governo su alcuni punti fondamentali. L’obiettivo è porre fine, il prima possibile, alla vicenda della discarica più grande d’Europa, garantendone il pieno ripristino ambientale per il quartiere ma anche per la città. La risoluzione impegna l’esecutivo a valutare se ci siano i presupposti normativi per istituire il Sito di interesse nazionale di Malagrotta e Valle Galeria, creando una cabina di regia nazionale per il coordinamento e il controllo delle bonifiche.

Al Governo viene, inoltre, chiesto di adottare le misure necessarie per prevenire o evitare il rischio di un danno ambientale, accertando anche se questo si sia già verificato. E perché Malagrotta sia una storia che fa da spartiacque tra passato e futuro, la mozione chiede al governo di lavorare per formulare una disciplina nazionale sui criteri generali per determinare le garanzie finanziarie che i gestori devono prestare con riferimento alla gestione operativa e post operativa delle discariche.

☆COMUNICATI STAMPA☆
Stefano Vignaroli

Valle Galeria-Malagrotta: Ispezione

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