Comunicato stampa su notte a MALAGROTTA: nessun inseguimento e violazione della proprietà privata

COMUNICATO  STAMPA

M5S/VIGNAROLI: A MALAGROTTA NESSUN INSEGUIMENTO E VIOLAZIONE DELLA PROPRIETA’ PRIVATA

(Roma 11.12.2013) Il 10 dicembre c.a. Francesco Rando,amministratore unico della E. Giovi s.r.l. (che gestisce la discarica di Malagrotta), inviava al commissario straordinario Goffredo Sottile una lettera in merito all’intervento dei VVFF a Malagrotta nella notte tra il 5 e 6 dicembre, in cui si dichiara: “Dal report del capo impianto di Malagrotta, accompagnato dai rapporti della vigilanza, risulta che verso le 00.30 di venerdì 6 ècomparsa all’addetto alla pesa (Sig. Fulvi Vincenzo), che registrava l’ingresso dei compattatori Ama adibiti alla raccolta notturna deirifiuti in Città, un’autocisterna dei Vigili del Fuoco con lampeggiante accesi seguita da un Mercedes cabriolet, entrambi i quali senza fermarsi si dirigevano verso il piazzale. Riferisce il sig. Fulvi che,accompagnato da un operatore di pesa, inseguiva i mezzi di cui sopra fino al raggiungimento degli stessi davanti al piazzale del TMB2”.

In riferimento alla missiva, Stefano Vignaroli, deputato delMoVimento 5 Stelle, precisa: “FrancescoRando non appare informato correttamente sui fatti. I cittadini allarmati dalla copiosa quantità di  fumo proveniente dagli impianti di Malagrotta e dal fortissimo odore di plastica bruciata nell’aria, hanno sollecitato la mia presenza e l’intervento dei Vigili del Fuoco. Una volta giunto sul posto, con mio grande stupore,  il vigilante all’entrata ha invitato me (senza che io l’abbia espressamente domandato, nonostante io abbia più volte richiesto formalmente una visita  daparlamentare che mi è stata però negata ) e i vigili ad entrare, senza nessuna difficoltà. Il tecnico Colari ci è venuto incontro dopo poco emi ha perfino chiesto di fare strada verso la nube di fumo bianco. Non conoscendo l’interno della discarica, ma solo l’esterno in quanto sono da anni un attivista sul territorio, ho declinato l’invito. Ivigili sono rimasti con me nel piazzale, mentre i tecnici si sono allontanati con la loro auto a verificare da dove provenisse il  fumo per poi eventualmente tornarci con i vigili. Dopo circa 10 minuti di attesa, i tecnici sonotornati e ci hanno rassicurato, dicendo che si trattava solo di vapore acqueo che fuoriusciva dai biofiltri dell’impianto di trattamento,in maniera pi ù considerevole del solito a causa delle basse temperatureclimatiche. Rispetto all’allarme sonoro che si sentiva, ci hannospiegato che non era quello antincendio. Sia io che i vigili, senza essere quindi mai arrivati sul posto in questione, siamo poi usciti da Malagrotta dietro rassicurazione dei tecnici. L’odore era veramente nauseabondo, tanto da causarmi mal di testa e di gola”.

Nella lettera di Rando si afferma invece: “Il Preposto, avvertito il Responsabile della Gestione C. Barbetta, invitava i VV.FF. e il Vignaroli ad uscire dall’area impiantistica dichiarando che non c’erano incendi in atto. Alla richiesta di controllo dei Vigili del Fuoco, mentre mercedes e relativo conducente (privi di qualsiasi titolo per accedere all’area) venivano fermati in loco, i Vigili del Fuoco venivano accompagnati sul luogo del presunto incendio, ove questi avevano modo di prendere atto che “il fumo” altro non era che la normale condensa (vapore acqueo) in uscita dal biofiltro del TMB2. Al sopralluogo del biofiltro partecipava anche una Guardia Giurata, nelfrattempo intervenuta”.

Prosegue Vignaroli: “Ivigili non hanno potuto vedere da vicino gli impianti che emettevanovapore, né nessuno ha avuto necessità di inseguirmi, anzi sono stato invitato ad entrare, come confermato dal rapporto dei vigili del fuocoin servizio nella sede di Monte Mario
(scheda 39927/1 del 5.12.2013)”.

“Nonostante l’eventuale esposto verso la mia persona che Rando cita, continuerò senza timore ad occuparmi della vicenda Malagrotta,  come sto già facendo puntualmente da mesi, attraverso varie richieste atti, question time einterrogazioni parlamentari, perché la preoccupazione dei residenti è notevole; – commenta Stefano Vignaroli – l’ultimainterrogazione che ho presentato alcune settimane fa, è focalizzata proprio su odori e fumi che fuoriescono dagli impianti di Malagrotta”.
Si evidenzia che nella medesima area si trovano: la discarica di Malagrotta (la più grande d’Europa), 2 impianti tmb, un gassificatore, una raffineria, aree di deposito gas, un metanodotto, un oleodotto, un inceneritore ospedalieri, un bitumificio, un deposito autocisterne e cinque aree a rischio incidente rilevante soggette aivincoli della legge Seveso II, che coesistono assieme a quartieri abitati (circa 20.000 persone) e attività agricole e di allevamento.

“Il mio prossimopasso sarà quello di sollecitare l’A.R.P.A, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della regione Lazio, affinché possa effettuare i controlli e sopralluoghi tecnici che non certo  i vigili del fuoco  sono abilitati a fare; al di là del singolo episodio occorre sempre più urgentemente un monitoraggio pubblico costante e puntuale di tutta la Valle Galeria” conclude Vignaroli.

Ufficio stampa Stefano Vignaroli

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