Comm. Ecomafie, conclusa la missione a Reggio Calabria

COMUNICATO STAMPA

Roma, 10 aprile 2019 – La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite
connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati ha concluso il primo ciclo
di audizioni a Reggio Calabria. Nella seconda parte della giornata del 9 aprile, sono stati
sentiti il comandante regionale della Guardia di finanza Pietro Tucci, il direttore marittimo
del corpo delle Capitanerie di porto-Guardia costiera Giancarlo Russo, i comandanti del Noe
di Catanzaro Giuseppe Nisticò e di Reggio Calabria Alfio Raciti, e il comandante regionale
dei Carabinieri forestali Giorgio Maria Borrelli.

Tucci ha riferito in merito a operazioni della Guardia di finanza e a casi di affidamenti diretti
del servizio di igiene urbana da parte di Comuni. Russo ha parlato della situazione critica
dei depuratori nella regione, con un grave impatto sull’ambiente: oltre al mancato o
all’inefficace funzionamento, si osserva anche in molti casi lo smaltimenti illecito dei fanghi
di depurazione. Russo ha riferito anche in merito ad un’operazione delle Capitanerie di
porto-Guardia costiera sul traffico illecito di rifiuti ospedalieri anche infettivi tra la Sicilia e
la Calabria.

Sulla situazione della depurazione ha riferito anche Borrelli, spiegando come negli anni ’80
e ’90 siano proliferati gli impianti: oggi, secondo quanto dichiarato dal comandante, ci sono
piccoli Comuni anche con tre o quattro depuratori la cui gestione è però difficoltosa, sia per
l’età avanzata degli impianti, sia per le piccole dimensioni degli enti. Sul fronte del ciclo dei
rifiuti, Borrelli ha spiegato come esistano casi in cui la frazione umida da raccolta
differenziata viene poi mandata, tramite un declassamento del rifiuto, a smaltimento in
discarica, a causa della mancanza in Calabria di un numero sufficiente di impianti di
compostaggio.

Circostanza quest’ultima confermata anche dai Noe, che hanno parlato di casi nella
provincia di Reggio Calabria in cui il declassamento del rifiuto organico da raccolta
differenziata e la sua destinazione allo smaltimento sono disposti attraverso ordinanze
sindacali contingibili e urgenti. Inoltre, i rappresentanti dei Noe hanno spiegato che nella
provincia di Reggio Calabria non ci sono al momento discariche in post gestione in regola.
Alle domande della Commissione sui controlli operati da Arpacal, Raciti ha dichiarato che
l’agenzia ha grossi limiti di personale, mezzi e strutture. Secondo quanto riferito da Raciti,
Arpacal non ha la strumentazione per il controllo delle emissioni in atmosfera
dell’inceneritore di Goia Tauro, né è in grado di controllare tutti i parametri necessari alla
verifica della qualità del percolato.

«Queste prime audizioni a Reggio Calabria avevano lo scopo di fornirci un inquadramento
generale. La situazione che è emersa è grave, adesso con altre missioni, audizioni,
sopralluoghi e analisi di documenti la andremo ad approfondire. Tirare le somme è dunque
prematuro, ma mi sento di dire che in Calabria occorre rispettare la normativa sui rifiuti e
la depurazione delle acque e fare i controlli ordinari, che al momento risultano inadeguati»,
ha dichiarato il presidente della Commissione Ecomafie Stefano Vignaroli.

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