Comm. Ecomafie, audizione Carabinieri Forestali e Noe

COMUNICATO STAMPA

Roma, 06 marzo 2019 – La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati ha audito oggi il comandante dell’unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri Gen. Angelo Agovino, e il comandante dei Carabinieri per la tutela ambientale, Gen. Maurizio Ferla. I due auditi hanno riferito in merito alle fattispecie di illeciti ambientali legate ai rifiuti. Per quanto riguarda i traffici illeciti organizzati di rifiuti, Agovino e Ferla hanno spiegato che ad operare non sono tanto persone fisiche, responsabili soprattutto di reati satellite, ma aziende o reti di aziende che beneficiano degli illeciti compiuti dai singoli. I due auditi hanno evidenziato alcuni problemi applicativi della legge 68/2015 sugli ecoreati.

Per quanto riguarda gli incendi, Agovino e Ferla hanno spiegato come i roghi non vadano inquadrati obbligatoriamente in dinamiche di grande criminalità organizzata, ma rappresentino la spia della sussistenza a monte di importanti traffici illeciti di rifiuti. In queste vicende, secondo i due auditi spesso gli impianti autorizzati vengono usati come specchietto per le allodole, con l’obiettivo di ottenere rifiuti che poi verranno gestiti e smaltiti in maniera illecita, per esempio stoccandoli in capannoni vuoti e abbandonati. Al momento in cui si scoprono questi siti, hanno evidenziato Agovino e Ferla, le spese di smaltimento sono poi a carico di tutta la comunità.Durante l’audizione, i due generali si sono focalizzati anche sul tema dei rifiuti elettronici, sui cui flussi paralleli la Commissione ha peraltro avviato uno specifico filone d’inchiesta. Agovino e Ferla hanno anche ipotizzato nuove forme di illecito nel settore delle energie rinnovabili, con un riferimento specifico al ciclo di vita dei pannelli solari.

«Sul tema dell’attuazione della legge sugli ecoreati, la Commissione ha deciso di proseguire i suoi accertamenti a seguito dell’apposita relazione messa a punto nella scorsa legislatura. A questo scopo, raccoglieremo anche alcune indicazioni fornite dagli auditi», ha dichiarato il presidente della Commissione Ecomafie Stefano Vignaroli.

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