Audizione del procuratore aggiunto presso il tribunale di Milano Alessandra Dolci

COMUNICATO STAMPA

Roma, 9 giugno 2020 – La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (Commissione Ecomafie) ha audito il procuratore aggiunto presso il tribunale di Milano Alessandra Dolci.
L’audizione ha riguardato gli incendi negli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti. L’audita ha inoltre fornito alcune informazioni su attività investigative relative a traffici transfrontalieri di rifiuti e gestione dei rifiuti collegata all’emergenza COVID-19.
In merito agli incendi, l’audita ha spiegato che il fenomeno in Lombardia è stato osservato soprattutto negli anni 2017 e 2018, per un totale di circa 50 casi, non tutti di origine dolosa. L’audita ha citato quali episodi di maggiore rilevanza, sia per le dimensioni, sia per l’ampiezza degli approfondimenti investigativi da essi scaturiti, l’incendio di via Chiasserini a Milano e quello di Corteolona, in provincia di Pavia. Secondo quanto riferito, dalle attività di indagine è emersa la presenza nel settore dello smaltimento illecito di rifiuti in Lombardia di soggetti calabresi contigui alla ‘ndrangheta. Il modus operandi emerso dagli approfondimenti investigativi prevedeva, secondo quanto riferito, lo smaltimento illecito in Calabria di rifiuti campani, solo formalmente inviati a smaltimento in Lombardia.
L’audita ha inoltre fornito alcune informazioni generali sulle attività investigative seguite al sequestro, a dicembre 2019 a Lecco, di 17 vagoni ferroviari carichi di rifiuti diretti in Bulgaria. Dolci ha dichiarato che i contenitori sequestrati contenevano scarti da trattamento di rifiuti, dichiarati falsamente plastica e gomma da avviare a riciclo. Secondo quanto riferito, l’esportatore avrebbe avuto in programma altre spedizioni, mentre in precedenza si erano già registrati dei respingimenti presso le frontiere. L’audita ha inoltre dichiarato che le indagini sono tuttora in corso e coinvolgono alcune Direzioni distrettuali antimafia italiane, tra cui quella di Milano, e le autorità bulgare.
Dolci ha inoltre sottolineato l’efficacia delle attività di prevenzione di incendi e stoccaggi illeciti di rifiuti coordinate dalla prefettura di Milano e da altre Prefetture lombarde. Sempre in un’ottica di condivisione delle informazioni, l’audita si è espressa favorevolmente rispetto a un’ipotesi di banca dati che raccolga provvedimenti autorizzativi, struttura societaria e risultanze dei controlli relativi ad aziende del settore rifiuti. L’audita ha inoltre riferito che si stanno registrando segnali di interesse della criminalità organizzata presente in Lombardia per lo smaltimento dei rifiuti anche collegato all’emergenza COVID-19.

Guarda il video dell’audizione

Leggi il resoconto stenografico dell’audizione

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