Audizione del maggiore Ugo Giunta

COMUNICATO STAMPA

Roma, 29 ottobre 2019 – La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (Commissione Ecomafie) ha audito oggi il comandante del Nucleo investigativo di Polizia ambientale agroalimentare e forestale di Catania, maggiore Ugo Giunta, nell’ambito dell’inchiesta sulla depurazione delle acque.

Giunta ha riferito in merito ad alcune indagini nella sua area di competenza (Sicilia orientale), soffermandosi in particolare sulla situazione del territorio catanese. L’audito ha spiegato che la rete fognaria e l’impianto di depurazione di tutto il conglomerato di Catania, già oggetto di una procedura di infrazione europea, presentano gravissime carenze strutturali, funzionali e manutentive. Secondo quanto riferito, solo i reflui del 15-20% degli abitanti equivalenti dell’intero agglomerato vengono convogliati al depuratore di Pantano d’Arci, situato nella zona industriale di Catania. La parte restante dei reflui, ha spiegato Giunta, finisce in fossi a perdere, o in corsi d’acqua in città e da lì in mare.

L’audito ha fornito informazioni anche sulle tubazioni che dovrebbero portare i reflui al depuratore: quelle del «vecchio allacciante» hanno diversi problemi che ne compromettono il corretto funzionamento, mentre quelle del «nuovo allacciante» non funzionano a causa di un tratto di condotta mai realizzato. Secondo quanto riferito, la situazione più grave a Catania è uno scarico diretto a mare nei pressi della stazione centrale, con livelli di Escherichia Coli superiori di 230 volte al limite consentito.Giunta ha illustrato inoltre la situazione di Aci Castello, dove i reflui vengono scaricati a mare dopo una decantazione in vasca, e di Aci Trezza, dove lo sbocco dei reflui non depurati è direttamente a mare, nell’area marina protetta Isole dei Ciclopi. Analisi delle acque hanno rilevato valori di Escherichia Coli 2.300 volte oltre il limite di legge. Secondo quanto riferito, è in via di realizzazione una condotta interrata per portare i reflui al depuratore di Pantano d’Arci attraverso il vecchio allacciante: se però non verranno risolti i problemi di quest’ultimo, ha dichiarato Giunta, il rischio è che i reflui dell’area di Aci Castello non arrivino all’impianto di depurazione.

L’audito ha riferito anche in merito ad altri impianti oggetto di indagini, tra cui quello di Motta Sant’Anastasia. Secondo quanto riferito, sono inoltre in corso attività investigative su sei depuratori disposte dalla procura di Patti.

Guarda il video dell’audizione

Leggi il resoconto stenografico dell’audizione

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