Audizione del commissario alla depurazione Enrico Rolle

COMUNICATO STAMPA

Roma, 19 novembre 2019 – La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (Commissione Ecomafie) ha audito oggi il Commissario straordinario per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell’Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane, Enrico Rolle. L’audizione, che si inserisce nell’ambito dell’inchiesta sulla depurazione delle acque, ha avuto come oggetto lo stato del collettamento e del trattamento dei reflui urbani in Sicilia.

Rolle ha riferito che al momento sono di competenza della struttura commissariale nella regione circa 50 agglomerati interessati dalle prime due procedure di infrazione europee già arrivate a sentenza, per un totale di 80 interventi, di cui 65 vedono il commissario come soggetto attuatore, e i restanti 15 nella funzione di coordinamento. Secondo quanto riferito, tutti gli interventi sono partiti, e oggi sono in diverso stato di attuazione. L’audito ha spiegato che sono invece 174 gli agglomerati non conformi in Sicilia interessati dalla terza procedura, avviata nel 2014, e 32 quelli oggetto invece dell’ultima, cominciata nel 2017. Secondo quanto riferito da Rolle, la Commissione europea starebbe valutando la documentazione inviata dall’Italia ed è probabile che un’altra quarantina di agglomerati siciliani venga interessata da una nuova procedura di infrazione. Secondo quanto dichiarato dall’audito, in Sicilia si arriva così a otto comuni su dieci in infrazione europea.

Rolle ha poi riferito in merito alla situazione dei diversi impianti di depurazione della Sicilia orientale e ha segnalato alcune criticità riscontrate nella propria attività: tra le altre, ci sono i ritardi dei gestori del servizio idrico integrato nell’effettuazione degli allacci delle utenze alla rete di collettamento, che rischiano di rallentare l’uscita di alcuni agglomerati dalla procedura di infrazione.

Secondo i dati forniti da Rolle, al momento la struttura commissariale ha preso impegni per 206 milioni di euro, ha aperto 87 procedure di gara, stipulato 55 contratti, e avviato 15 cantieri, mentre il resto dei cantieri dovrebbe partire nel 2020.  L’audito ha dichiarato che le attività affidate al commissario dovrebbero giungere a compimento entro il 2024.

Guarda il video dell’audizione

Leggi il resoconto stenografico dell’audizione

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