Abiti Usati: obiettivo trasparenza e legalità della filiera

Gli abiti usati sono una risorsa importante per l’economia circolare: gli indumenti di maggiore qualità possono alimentare pratiche virtuose di riuso, altri possono essere riciclati e diventare materiale per imbottiture e pannelli isolanti. Secondo gli ultimi dati Ispra, nel 2017 in Italia sono state raccolte 133mila tonnellate di rifiuti tessili. Di questi abiti, una percentuale compresa tra il 65% e il 68% è stata avviata al riutilizzo: sono cioè stati venduti sul mercato degli abiti di seconda mano. La maggior parte degli indumenti è stata esportata: le principali destinazioni sono Africa ed Est Europa.

A fronte di aspetti molto positivi, il settore del riciclo degli abiti usati ha però un grave problema: le infiltrazioni della criminalità organizzata. Per questo la Commissione Ecomafie si sta occupando della filiera. Negli ultimi anni, numerose inchieste hanno portato alla luce le illegalità presenti nel mercato degli abiti usati: da Milano a Roma, da Firenze a Potenza.

Abiti usati e traffici illeciti

La raccolta degli abiti usati spesso è gestita da cooperative sociali a sfondo benefico, attraverso cassonetti stradali. Purtroppo però, come spiegava la Direzione Nazionale Antimafia già nel 2014 nella sua relazione annuale, “buona parte delle donazioni di indumenti usati che i cittadini fanno per solidarietà finiscono per alimentare un traffico illecito dal quale camorristi e sodali di camorristi traggono enormi profitti”. Succede perché gli anelli della filiera dopo la raccolta sono gestiti in molti casi da soggetti affiliati ai clan o in rapporto con la camorra, nei due centri nevralgici del settore, a Prato e in Campania.

Gli illeciti più frequenti e caratteristici osservati consistono nell’aggirare le norme di selezione e igienizzazione degli indumenti usati, nel falsificare i documenti di trasporto, nello smaltire illegalmente gli abiti non commercializzabili. Sono diffusi anche illeciti legati alle esportazioni degli indumenti e alla loro commercializzazione in nero.

La Commissione Ecomafie sta conducendo una specifica inchiesta sul settore degli abiti usati e sui potenziali mercati illegali ad esso connessi. In questa pagina è possibile leggere resoconti stenografici, le notizie relative a missioni e sopralluoghi svolti sul tema, i comunicati stampa e la relazione finale della Commissione su questo filone d’inchiesta.