Audizione del rappresentante di Legambiente Umberto Lorini

COMUNICATO STAMPA

Roma, 23 luglio 2019 – La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati ha audito oggi il rappresentante di Legambiente del Vercellese e della Valsesia Umberto Lorini.

Lorini ha riferito in merito ai rifiuti radioattivi presenti a Saluggia, soffermandosi in particolare sull’interramento di rifiuti nell’area della ex Sorin.

L’audito ha spiegato che il sito nucleare di Saluggia è diviso in due parti: da un lato si trova il sito Eurex, dal 2003 gestito dalla società statale per il decommissioning Sogin; dall’altro lato sorge invece l’area industriale del sito ex Sorin, dove tutt’oggi ha sede la produzione di alcune aziende del settore biomedico. Secondo quanto riferito, dal 2015 a seguito di un’operazione di fusione societaria, l’area è passata alla multinazionale LivaNova, che ha ereditato stabilimenti, lavoratori e brevetti. Nel sito era presente il reattore nucleare Avogadro, costruito a scopi sperimentali nel 1959. Secondo quanto riferito dall’audito, il reattore è rimasto operativo fino al 1971 ed è stato smontato nel 1977-78. L’impianto, ha riferito il rappresentante di Legambiente, è stato trasformato in un deposito di materiale radioattivo gestito tutt’ora da una società del Gruppo Fiat. Lorini ha dichiarato che la gestione dei pezzi del reattore non è stata tuttavia trasparente. L’audito ha inoltre spiegato che nell’area ex Sorin lavorano centinaia di persone, mentre sotto al sito scorrono le falde acquifere che alimentano l’Acquedotto del Monferrato.

L’audito ha riferito che nell’autunno 2017 il circolo Legambiente del Vercellese ha ricevuto una segnalazione verbale da parte di un ex dipendente Sorin, Carlo Alberto Tirone, riguardante l’interramento di rifiuti radioattivi avvenuto nel 2007 in occasione dei lavori di costruzione di un edificio per lo stoccaggio dei rifiuti. A novembre 2017 questa notizia è stata trasmessa, corredata da fotografie che mostrano le operazioni di interramento, dall’allora presidente nazionale di Legambiente ai Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente con sede a Roma. Un secondo esposto è stato presentato nell’ottobre 2018 dall’allora presidente del circolo Legambiente del Vercellese, questa volta ai Carabinieri di Livorno Ferraris. Secondo quanto riferito da Lorini, la Procura di Vercelli ha aperto un’inchiesta dopo questo secondo esposto.

Lorini ha dichiarato che Arpa Piemonte, incaricata dalla Procura di Vercelli con funzioni di polizia giudiziaria, alla fine dello scorso maggio ha rinvenuto la presenza di fusti nell’area e livelli di radioattività superiori al fondo ambientale. Sempre secondo quanto riferito dall’audito, Tirone a giugno scorso si è recato alla procura di Vercelli per segnalare come i fusti rinvenuti, trovati nelle vicinanze dell’area da lui indicata, non fossero quelli oggetto delle sue denunce, riguardanti invece materiale interrato sotto un capannone.

Lorini ha anche dichiarato che la procura di Vercelli non ha al momento ascoltato né chi dell’azienda aveva ordinato i lavoratori, né la ditta esecutrice, né l’operaio a cui era stato chiesto di interrare i rifiuti. I loro nomi, ha spiegato l’audito, erano contenuti negli esposti di Legambiente.

«La Commissione è già al lavoro per accertare alcuni aspetti non chiari di questa vicenda. Da una parte, vogliamo capire quando di preciso è stata avviata l’indagine e se ci sono stati i ritardi emersi dall’audizione di Legambiente. Vogliamo inoltre verificare se, come dichiarato dal rappresentante dell’associazione, ad oggi molti soggetti coinvolti nella vicenda non sono ancora stati ascoltati dagli inquirenti. Questa storia merita di essere indagata a fondo», dichiara il presidente della Commissione Stefano Vignaroli.

Guarda il video dell’audizione

Leggi il resoconto stenografico dell’audizione

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