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Soprallugo malagrotta e valle gal

V. GALERIA-MALAGROTTA: ISPEZIONE

Oggi ho guidato la Commissione parlamentare in alcuni siti industriali della Valle Galeria, nei pressi di Malagrotta a Roma. Oltre alla ex discarica ed ai tmb è necessario considerare il sito industriale nel suo insieme.

Sono diverse le non conformità e gli sforamenti del depuratore di Massimina.
La cava Bartolini (Pescaccio) è oggetto di procedimento penale della Direzione Distrettuale Antimafia (in passato usata per lo smaltimento di rifiuti).
La società De.co. (via degli idrocarburi) e il suo deposito carburanti è oggetto di procedimento ambientale per contaminazione da idrocarburi.
Nel sito della società Cerchio Chiuso (via della Pisana 2015), durante i numerosi controlli di questo anno, sono state rilevate numerose violazioni delle prescrizioni.
I controlli ad Ariete Fattoria Latte Sano (via della Muratella 165 ), oggetto di esposti su cattivi odori, hanno accertato la correttezza delle attività svolte.
La visita in loco si è concentrata all’interno della Raffineria e del sito Eni ex Agip (in entrambi i siti è attivo un procedimento ambientale per decontaminazioni da idrocarburi con progetti di bonifica in corso di esecuzione) e sull’inceneritore AMA di rifiuti ospedalieri (non attivo) che racconto in questo comunicato:

ROMA: M5S, COMMISSIONE ECOMAFIE FA LUCE SU SITI DI VALLE GALERIA-MALAGROTTA

ROMA 11 LUGLIO – “Siti industriali della Valle Galeria-Malagrotta a Roma, oggi la Commissione d’inchiesta sui rifiuti ha svolto una visita ispettiva su diversi impianti presenti sul territorio dalle Raffinerie di Roma, all’area Eni ex Agip fino all’inceneritore di rifiuti ospedalieri Ama che è chiuso e non verrà riaperto” lo spiegano Stefano Vignaroli, parlamentare del MoVimento 5 Stelle e vice presidente della Commissione d’inchiesta sui rifiuti che ha guidato la visita di tutti i commissari.
“Insieme ai Carabinieri del Noe e l’Arpa stiamo svolgendo una panoramica sulle criticità industriali di questo territorio e relativi controlli”spiegano Vignaroli e Paola Nugnes, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Commissione ecomafie.
“ Le Raffinerie di Roma, dal 2012 non svolgono attività se non quella di deposito gasolio e jetfuel per l’aereoporto di Fiumicino – spiegano Vignaroli e Nugnes – per adeguarsi alla legge Seveso III per la prima volta nel Maggio 2017 hanno costituito con gli impianti limitrofi (Energas,Lampogas,Deco ed ENI) un gruppo preliminare, per studiare in caso di incidenti rilevanti l’eventuale effetto domino”. “A giudizio dei proprietari dei siti non esiste nessuna possibilità di effetto domino e sono in attesa delle verifiche dei Vigili del Fuoco” spiegano Vignaroli e Nugnes riportando quanto emerso. “Naturalmente, visti gli inquinanti derivanti dagli idrocarburi tutta l’area è messa in sicurezza (gli inquinanti rimangono confinati) tramite 75 pozzi e palancole di barriera idraulica – continuano- la bonifica completa della zona verrà svolta in caso di dismissione completa del sito”.
Dalla visita presso l’area ENI ex Agip invece è emerso che sono stati smantellati i tubi e sta per iniziare la bonifica del terreno tramite biopile on-site (il terreno viene rimosso e messo in celle per far decomporre i composti idrocarburici tramite microrganismi) – continua il vice presidente della Commissione Ecomafie – La bonifica del terreno inizierà a breve e finirà a febbraio 2019. Per il problema della falda è in corso una bonifica tramite tecnica “pump&treat” che aspira acqua, la tratta e in parte la reimmette nel Rio Galeria. Questa tecnica durerà ipoteticamente dieci anni per un costo totale di 18 milioni di euro”. “Il terreno industriale della zona Eni ex Agip verrà messo in vendita a bonifica conclusa. Nel 2013 venne previsto l’acquisto da parte di Ama Spa, acquisizione che è tramontata” spiegano gli esponenti del Movimento 5 Stelle.
“Relativamente all’ inceneritore Ama di rifiuti ospedalieri, questo ha sospeso le attività nel 2015 . L’attuale amministrazione comunale ha abbandonato l’idea della ristrutturazione e della riaccensione che era stato proposto dalla precedente Giunta. Attualmente funziona come piccola trasferenza rifiuti plastici, deposito temporaneo medicinali scaduti e officina mezzi AMA.Il progetto che sta valutando Ama Spa è quello di trasformarlo in un impianto di sterilizzazione senza alcun tipo d’incenerimento” spiegano Vignaroli e Nugnes. “Con la Commissione e in sinergia con i Carabinieri del NOE e Arpa, stiamo monitorando anche gli altri siti della zona, inclusi alcuni siti ed il depuratore” conclude il vice presidente della Commissione d’inchiesta sui rifiuti e la capogruppo pentastellata in Commissione ecomafie.

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