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Conflitti d'interesse Anci-Conai

Conflitti d’interesse Anci-Conai

Conflitti d’interesse Anci-Conai

Noi del M5S abbiamo trovato un potenziale conflitto d’interesse:
1- la vendita da parte di ANCI della propria ANCITEL ENERGIA e AMBIENTE srl (pubblica) a privati
2- il doppio ruolo (pubblico-privato) al tempo della vendita (e attualmente) dell’avvocato Filippo Bernocchi, che è sia Presidente di ANCITEL ENERGIA e AMBIENTE sia delegato ANCI (rifiuti ed energia).

Per questa ragione, ho presentato a mia prima firma, insieme a Riccardo Nuti e ai membri della Commissione Ambiente M5S, un’interrogazione a risposta scritta presso la Camera dei Deputati che chiede delucidazioni al Ministero dell’Ambiente e a Ministro dello Sviluppo Economico su questi due punti.
Nel 2013, era già stata presentata al Ministero una prima interrogazione a firma Nuti-Vignaroli riguardante altri casi di eventuali conflitti d’interesse nell’accordo Anci-Conai e in particolare sulla discussa figura di Bernocchi.
La risposta, di fatto non significativa ed evasiva, è arrivata solo nello scorso ottobre 2015.

In questa mia seconda interrogazione, ribadisco che nel corso degli anni ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE ha visto mutare il proprio assetto azionario e di fatto la propria veste “pubblica” in privata, pur continuando a svolgere attività dedotte nell’accordo quadro 2009-2013. Infatti il 23 dicembre del 2013, ANCITEL spa, fino ad allora unica proprietaria di Ancitel Energia e Ambiente, cede alla società CHP Roma srl, l’80,4% delle quote di quest’ultima, al prezzo di euro 250.000, pari ad un valore nominale di euro 100.500. A seguito di una deliberazione di aumento di capitale, sono entrate nella compagine societaria di ANCITEL ENERGIA e AMBIENTE anche altri soci privati.

Prima di ripercorrere nel dettaglio le tappe di questa vicenda, ritengo utile dare alcune informazioni preliminari, per rendere chiari a tutti i lettori gli argomenti affrontati nella mia interrogazione:
– L’ ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, è un’associazione senza scopo di lucro che tutela e rappresenta gli interessi generali dei Comuni. Viene finanziata dai contributi associativi dei Comuni e persegue i propri scopi ispirandosi a valori di autonomia, indipendenza e rappresentatività.
– Nel 1987 viene creata ANCITEL spa, ovvero la principale società dell’ANCI, con la finalità di supportare gli enti locali nella gestione di tutti i processi di innovazione.
– Nel giugno del 2007, con piena operatività nel gennaio 2008, viene costituita la società ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE srl quale società strumentale di ANCITEL spa e con lo scopo di prestare consulenza sui temi relativi all’ambiente e all’energia e di contribuire allo sviluppo della cultura manageriale, gestionale e organizzativa delle pubbliche Amministrazioni. In sintesi ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE affianca e sostiene le Amministrazioni stesse nella gestione operativa delle diverse attività, migliorandone i servizi erogati ed ottimizzandone i costi. Tra le attività di ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE c’è anche la gestione delle banche dati delle attività operative connesse all’attuazione di tutti gli accordi sottoscritti da ANCI sui temi rifiuti ed energia, primo fra tutti l’Accordo Anci-Conai.
– Nel 2008, il dott. Filippo Bernocchi, diventa presidente di ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE nonostante sia già delegato ANCI per l’energia e i rifiuti ,nonché consigliere nel Comune di Vernio, in provincia di Prato. A tutt’oggi il Dott. Bernocchi ricopre entrambe le cariche.
Quella che segue è in dettaglio la vicenda oggetto della mia interrogazione.

 

ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE SRL
Ancitel Energia e Ambiente Srl è nata nel giugno del 2007, con piena operatività nel gennaio 2008, con lo scopo di prestare consulenza operativa relativamente ai temi dell’ambiente e dell’energia nonché contribuire allo sviluppo della cultura manageriale, gestionale e organizzativa delle Pubbliche Amministrazioni. Tra le attività di Ancitel Energia e Ambiente vi è anche la gestione delle banche dati delle attività operative connesse all’attuazione di tutti gli accordi sottoscritti da Anci sui temi rifiuti ed energia, primo fra tutti l’Accordo Anci-Conai ed i relativi allegati tecnici.
E’ costituita quale società strumentale di Ancitel spa (principale società di Anci – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), quest’ultima creata nel 1987 con la mission di supportare gli enti locali nella gestione dei processi di innovazione.
Nel 2008, l’Avv. Filippo Bernocchi, è stato eletto presidente di Ancitel Energia e Ambiente Srl nonostante sia già delegato Anci per l’energia e i rifiuti, oltre ad essere consigliere in carica del Comune di Vernio (Po), carica che gli permette di avere un ruolo in Anci.

VENDITA DI ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE: DA SRL A SPA
Il 23 dicembre del 2013, Ancitel spa, sino ad allora unica proprietaria di Ancitel Energia e Ambiente, cede ad una società privata, la CHP Roma srl, l’80,4% delle quote di quest’ultima, al prezzo di euro 250.000, pari ad un valore nominale di euro 100.500.
A quella data, Ancitel Energia e Ambiente ha un capitale sociale di euro 125.000.

CONFLITTO DI INTERESSI E INCOMPATIBILITA’: FILIPPO BERNOCCHI
Presidente del nuovo consiglio direttivo è l’AVV. Filippo Bernocchi (sempre anche nella posizione di delegato rifiuti ed energia di Anci);
In relazione alla sentenza n. 3048/2012 del Tar del Lazio che ha rilevato che Anci e UPI sono del tutto assimilabili ad amministrazioni pubbliche e come tali inserite nel conto economico consolidato dello Stato sembrerebbero esserci le condizioni di incompatibilità di cui al Dlgs 8 aprile 2013, n. 39 riguardo alla posizione ricoperta dall’avv. Bernocchi.

SOCIO DI MAGGIORANZA: CHP ROMA
La Chp Roma srl nasce nell’ottobre 2013 con operatività dal febbraio 2014 e dunque sembrerebbe essere stata costituita solo ai fini dell’acquisto delle quote Ancitel Energia ed Ambiente. Inoltre, a seguito dell’ingresso del socio CHP Roma srl, la prima e nuova assemblea dei soci delibera l’aumento scindibile di capitale da euro 125.000 ad euro 245.098, con la previsione di un sovrapprezzo di euro 232.700, pari a 1,938 per ogni euro di capitale.

COMPAGINE SOCIETARIA DI ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE SPA
Come si evince dalle visure catastali, l’iniziale compagine è così costituita:
CHP ROMA SRL, n. azioni 160.562 , valore in euro 160.562, 65,51%;
DANECO IMPIANTI spa, n. azioni 36.022 valore in euro 36.022, 14,70%;
ANCITEL spa, n. azioni 24.500 , valore in euro 24.500, 10,00%;
EPRCOMUNICAZIONE srl, n. azioni 12.247, valore in euro 12.247, 5,00%;
FENIT spa, n. azioni 11.767, valore in euro11.767, 4,80%.

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Attualmente invece nella compagine societaria vi sono
CHP ROMA SRL, n. azioni 160.562 , valore in euro 160.562, 65,51%;
ANCITEL ENERGIA AMBIENTE S.P.A. n. azioni 36.022 valore in euro 36.022, 14,70%; ANCITEL spa, n. azioni 24.500, valore in euro 24.500, 10,00%;
EPRCOMUNICAZIONE srl, n. azioni 12.247, valore in euro 12.247, 5,00%;
FENIT spa, n. azioni 11.767, valore in euro11.767, 4,80%;

Si segnala dunque che l’unico cambiamento riguarda il socio DANECO IMPIANTI spa, agli onori della cronaca per noti fatti di cronaca giudiziaria come si evince da molti articoli usciti sulle principali testate ad esempio:
Bufera giudiziaria sulla Daneco, arresti a Milano Collusioni con la criminalità e truffe sui rifiuti

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I SOCI DELLA CHP ROMA
La sede legale e il domicilio della CHP ROMA srl, il cui capitale sociale è di appena 15.000 euro, risulta essere a Roma in via Firenze 32. L’amministratore unico della società è Arnaldo Tuci, nato a Prato l’08/08/1961.
Inoltre soci della CHP ROMA srl, sono la Logo Srl con sede a Prato in via della Repubblica 76, di cui amministratore unico è Pia Sander Pedersen (moglie di Carlo Longo, i cui figli sono gli altri soci della Logo) e la Bridge Energies Srl con sede a Roma in via Firenze 32 (sede sempre della CHP) e di cui amministratore unico è anche in questo caso Arnaldo Tuci.
Anche lo stesso Filippo Bernocchi è nato nella città di Prato.

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SOCIETÀ LOGO SRL

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AMMINISTRATORE UNICO DELLA BRIDGE ARNALDO TUCI (ANCHE DELLA CHP)


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DOMANDE POSTE AI MINISTRI AMMESSE DAL SINDACATO ISPETTIVO DELLA CAMERA

Per sapere che:
alla luce dei poteri di vigilanza attribuiti al Governo in relazione all’attività del Conai e dei profili critici evidenziati in premessa, di quali elementi dispongano i Ministri interrogati in ordine all’affidamento del servizio di gestione della banca dati in materia di riciclaggio e di recupero dei rifiuti di imballaggio di cui all’accordo di programma quadro Anci-Conai 2014-2019;
più in generale, quali iniziative di competenza intendano assumere i Ministri interrogati per una compiuta verifica sulla destinazione e sulla complessiva gestione delle risorse che il Conai mette a disposizione nell’ambito dell’accordo di programma quadro con l’Anci.

 

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Oggi, con i colleghi della Commissione Ambiente M5S, abbiamo presentato un’altra interrogazione parlamentare, di cui sono il primo firmatario, sul monopolio Conai, per chiedere ai Ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico di adottare una urgente riforma del sistema consortile, anche attraverso immediati provvedimenti puntuali sulla parte quarta, titolo II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in tema di gestione di imballaggi, alla luce non solo di una serie di potenziali conflitti di interesse o almeno di anomalie che emergerebbero nel sistema della raccolta differenziata, ma anche delle segnalazioni del Garante per la concorrenza e delle ritenute situazioni di incompatibilità o comunque di inopportunità.

Nell’interrogazione viene nuovamente sollevato il caso di Filippo Bernocchi, avvocato e politico toscano, nonché attuale delegato per l’energia e rifiuti Anci, che ricopre da tempo un ruolo determinante nel rappresentare gli interessi dei comuni nella gestione dei rifiuti nei confronti del Conai. Proprio in virtù del summenzionato incarico, nascerebbe una evidente situazione di conflitto di interesse.

Relativamente al sistema Conai, va evidenziato, inoltre, come i dati del 2015 mostrano un incasso di 593 milioni di euro grazie al CAC (contributo ambientale Conai) e circa 225 dalla vendita dei materiali conferiti dagli enti locali, mentre ai comuni ha versato solo 437 milioni, a supporto della diffusa opinione tra i sindaci che il sistema della gestione degli imballaggi e dei rifiuti degli imballaggi non è efficiente. Di fatto, questo monopolio del Conai disincentiva la raccolta differenziata perché non ripaga i maggiori oneri sostenuti dai comuni per la raccolta differenziata.

Da qui la presentazione di diverse mie interrogazioni, riprese puntualmente da Il Fatto Quotidiano, con la conseguente dichiarazione del neo Presidente dell’ANCI, Antonio Decaro, in cui si impegna a sanare la scottante situazione, togliendo l’affidamento della banca dati ad Ancitel Energia e Ambiente e  non riconfermando nel suo ruolo Filippo Bernocchi.

Credo che sia un buon punto di partenza!

Aggiornamento 15 dicembre 2016

 

 

 

 

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