Home | Filoni di inchiesta Ecomafie | La gestione dei rifiuti a Roma in Ecomafie
rifiuti_roma_92171

La gestione dei rifiuti a Roma in Ecomafie

La gestione dei rifiuti a Roma in Ecomafie

Dopo il preliminare coinvolgimento dei comitati che ho descritto QUI , l‘analisi delle problematiche dei rifiuti romani entra nel vivo con le audizioni delle figure Istituzionali, della Magistratura e delle Forze dell’Ordine.

Di seguito, sono illustrate le tappe di questo che sarà un percorso non certo facile, vista la complessità della questione rifiuti, che a Roma s’intreccia con altre inchieste. Questo percorso, secondo i nostri piani, sarà lungo diversi mesi ed avrà un duplice obiettivo:

–   ricevere delle risposte e dei riscontri su diverse questioni tuttora irrisolte;

–   superare il contrasto e la diversa visione tra Regione e Comune sulla gestione dei rifiuti a Roma e nel Lazio.

La maggior parte dei lavori della Commissione sarà di dominio pubblico, mentre alcuni documenti saranno secretati. Tutti i resoconti stenografici completi saranno pubblicati QUI 

Per me personalmente, che da anni combatto nel mio quartiere e nel mio territorio per una strategia di rifiuti zero questo lavoro in Commissione Ecomafie è anche la realizzazione di un lungo sogno. Mi sento orgoglioso di poter portare nelle istituzioni finalmente il mio contributo, unito a quello di associazioni, comitati, cittadini e tecnici che stanno lavorando al mio fianco, nel tentativo di rendere più vivibile questa città. Mi sento anche felice di rappresentare il Movimento 5 Stelle all’interno della Commissione, insieme ai colleghi  Alberto ZOLEZZI , Paola NUGNES  e Carlo MARTELLI, perché  con il lavoro quotidiano e assiduo stiamo dimostrando che il nostro Movimento non è quello dipinto dai media, ma porta avanti valori e contenuti che sono accompagnati da una volontà costruttiva e propositiva. Prima o poi tutti se ne dovranno rendere conto… ma questo è solo l’inizio.

Stay tuned!

PRIMA audizione presso la Prefettura – Roma, 22. 07. 15-

La Commissione Ecomafie inizia oggi a lavorare sul ciclo integrato del Lazio e dedica la prima audizione alle problematiche di Roma, convocando il prefetto Franco Gabrielli, il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, il sindaco Ignazio Marino, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, i rappresentanti delle Forze dell’ordine e i vertici dell’Ama.

Marino e Zingaretti  non si sono presentati di fronte alla Commissione (Zingaretti senza alcun motivo valido) e li abbiamo riconvocati per l’8 settembre.  Per il Comune era presente l’assessore all’Ambiente Estella Marino.

Ha aperto l’audizione il prefetto  Franco Gabrielli, che ha illustrato i dati relativi alla gestione dei rifiuti e ai controlli delle forze dell’ordine a Roma e provincia. Gabrielli ha escluso una connessione tra le indagini che riguardano la ‘Terra di mezzo’ e quelle sulla gestione dei rifiuti e Cerroni, anche se ci sono personaggi che si trovano in tutte e due. Inoltre ha escluso la presenza mafiosa: le illegalità’ legate al ciclo dei rifiuti a Roma sarebbero collegate più alla corruzione che alla mafia.

Si è soffermato in particolare sui controlli: nei giorni scorsi i Carabinieri del Comando tutela ambiente di Roma, su delega della Commissione d’inchiesta, hanno ispezionato i quattro impianti di trattamento dei rifiuti (TMB) di Roma Capitale, acquisendo la documentazione sui flussi in entrata e uscita, sugli impianti di destinazione finale e sui trasportatori. I controlli  nel 2014  a livello provinciale sono stati  2790: 350 gli illeciti riscontrati con la segnalazione di 108 notizie di reato. A  Roma invece sono stati sequestrati nello stesso periodo 475 mila chili di rifiuti e 310 aree sono state messe sotto sequestro.

Secondo quanto si evince dalla relazione agli atti della Commissione d’inchiesta, la raccolta differenziata sarebbe passata dal 31% del 2013 al 43% nel 2014 e interesserebbe 12 municipi su 15. I rifiuti biologici a valle della differenziata finiscono per il 10% a Maccarese e per il 90% in quattro regioni (Emilia Romagna, Veneto, Friuli e Lombardia). La frazione organica stabilizzata finirebbe invece tutta nell’impianto di Frosinone.  Gli altri residui  finiscono a Colleferro e San Vittore, nei due inceneritori regionali e sul mercato nazionale, fuori regione. Dal giugno 2013 si sarebbe invece ridotto il trasferimento a Prato dei rifiuti che prima della chiusura venivano smaltiti nella discarica di Malagrotta. Intanto il Tar ha dato via libera alla gara per il trattamento del tal quale e per il servizio di carico, trasporto e trattamento in impianti di recupero energetico del rifiuto urbano residuo prodotto nel territorio di Roma. Per il tribunale amministrativo non vi sono ostacoli alla prosecuzione del bando europeo, che prevede un accordo quadro con più operatori per il trattamento complessivo stimato di 2,6 milioni di tonnellate per un periodo di 4 anni.

Il presidente della Commissione, on.Bratti, ha sottolineato che è emersa anche ”l’ipotesi di applicare su Malagrotta non più’ il disastro innominato ma la fattispecie di disastro ambientale, che sarebbe il primo caso di applicazione della legge sugli ecoreati”.

Successivamente, il capo della procura di Roma, Giuseppe Pignatone  è stato audito dai parlamentari  della Commissione per oltre due ore.  Tra le altre cose , ha riferito che ”Ama era definita ‘terra di conquista’ ma che oggi ci sono nuovi amministratori e nuovi piani” mettendo anche in rilievo ”lo sforzo che si sta facendo per superare un’eredità pesante di oltre 20 anni di monopolio”. Si è parlato anche di una recente “indagine sul Consorzio Polieco dal carattere estorsivo per avere contributi”; dell’indagine sull’incendio del Tmb  e di un “traffico di abiti usati probabilmente legato alla camorra”.

QUI potete leggere il resoconto stenografico completo dell’audizione.

 

Le NON risposte in audizione su Regione LazioRoma-  8. 09.2015

Dopo la prima audizione del 22 luglio, che ha dato l’avvio ai lavori  sul ciclo integrato del Lazio, oggi in commissione Ecomafia si sono tenute le audizioni di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio accompagnato dall’assessore Civita, e di Ignazio Marino, sindaco di Roma, con l’assessore Estella Marino, che non erano presenti nella precedente audizione.

C’erano molte aspettative, ma io sono  rimasto deluso dall’esito dell’incontro.  Un’ulteriore delusione si è aggiunta  per il silenzio dei  media  su questa audizione così importante per la nostra regione e la città di Roma, che invece è passata pressocchè inosservata.

Paradosso: solo Brignano, a suo modo e nel suo stile comico, ha saputo rimarcare che “a Roma sono tutti uomini d’onore”…

 

 

Gli auditi hanno risposto prevalentemente in modo generico e. in particolare, dopo tanti solleciti non ci è stato fornito nessun riscontro su diverse questioni:

1. lo stato delle bonifiche delle 21 discariche abusive laziali sottoposte a infrazione europea. (E intanto i cittadini pagano!) Mentre Zingaretti evita di rispondere, l’assessore Civita si rimpalla la competenza con l’assessore Refrigeri e viceversa;

2. nonostante la Regione dichiari che tutti i rifiuti siano pre-trattati perché ancora continua a pendere l’infrazione europea su Malagrotta e sulla altre discariche;

3. lo storico asservimento della Regione Lazio nei confronti del consorzio Colari di Cerroni;

4. l’eccessiva tariffa riconosciuta dalla Regione agli impianti Tmb Colari sulla quale indaga il Consiglio di Stato;

5.la bonifica e le fideiussioni relative alla gestione post mortem delle discariche di Malagrotta, Cupinoro e Guidonia. Addirittura Civita fa passare la messa in sicurezza di una parte di Malagrotta come bonifica;

6. l’ enorme buco della Bracciano Ambiente;

7. se sarà stilato il nuovo piano rifiuti e dove saranno collocate gli impianti e le discariche di servizio.

Abbiamo anche notato un contrasto e una diversa visione tra Regione e Comune. Come nel caso del Gassificatore di Cerroni a Malagrotta: Zingaretti è possibilista nonostante l’ambiguo iter autorizzativo dell’impianto, mentre Marino sembra avere parere opposto. Inoltre l’interpretazione forzosa di alcune norme da parte della Regione che ha causato il mancato invio dei rifiuti fuori Provincia (in quella di Roma i siti sono tutti riconducibili a Cerroni) ha indotto Ama a rendere dichiarazioni spontanee alla Procura di Roma.

In virtù di quanto NON è emerso in questa audizione, è previsto un successivo approfondimento.

Potete leggere i resoconti stenografici integrali dell’audizione odierna  QUI

 

RASSEGNA STAMPA:

http://www.terzobinario.it/regione-lazio-vignaroli-del-m5s-sono-deluso-nessuna-risposta-sulle-bonifiche-delle-21-discariche-abusive/78178

 

http://www.askanews.it/regioni/lazio/rifiuti-comm-ecomafie-campidoglio-e-regione-lavorino-insieme_711596019.htm

 

http://www.askanews.it/regioni/lazio/rifiuti-lazio-civita-la-bonifica-di-malagrotta-e-iniziata_711595875.htm

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*