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Legge contro ECOREATI

Approvata legge contro ECOREATI

Approvata legge contro ECOREATI

A chi dice che il M5S sta in Parlamento solo per fare bagarre e inconcludente ostruzionismo, ecco il più recente e CONCRETO risultato positivo che abbiamo ottenuto in 2 anni di lavoro determinato e congiunto con tutte le forze politiche: la legge contro gli ECOREATI.

Il DDL inizialmente è stato presentato nel maggio 2013 da Salvatore Micillo come AC 957 e poi è confluito nel testo unificato a tre firme (Realacci, Micillo, Pellegrino)

QUI potere leggere tutto l’iter di questa legge che  punisce i delitti contro l’ambiente come reati di mafia e sancisce un principio apparentemente semplice, ma finora ignorato: chi inquina paga.  E anche caro.

  • Il reato di DISASTRO AMBIENTALE punisce con il carcere da 5 a 15 anni chi altera gravemente o irreversibilmente l’ecosistema o compromette la pubblica incolumità. Aggravante prevista se il danno è procurato in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico. Qualora i reati vengano commessi in forma associativa sono previste ulteriori aggravanti.
  • Il reato di INQUINAMENTO AMBIENTALE prevede la reclusione da 2 a 6 anni (e la multa da 10 mila a 100 mila euro) per chi deteriora in modo rilevante la biodiversità, anche agraria,  o l’ecosistema o lo stato del suolo, delle acque o dell’aria. Se non vi è dolo ma colpa, le pene sono diminuite da un terzo alla metà. Scattano invece aumenti per i due delitti, se commessi in aree vincolate o a danno di specie protette. Aggravanti: da 2 anni e 6 mesi a 7 anni se dall’inquinamento ambientale deriva a una persona una lesione personale; reclusione da 3 a 8 anni se ne derivi una lesione grave; reclusione da 4 a 9 anni se ne derivi una lesione gravissima reclusione da 5 a 12 anni in caso di morte della persona. In caso di reiterazione o di reato plurimo, la pena massima verrà aumentata di tre volte.
  • Il TRAFFICO E ABBANDONO DI MATERIALE DI ALTA RADIOATTIVITA’ è punito con la pena del carcere da 2 a 6 anni (e multa da 10 mila a 50 mila euro) per chi commercia e trasporta materiale radioattivo o chi se ne disfa abusivamente.
  • L’IMPEDIMENTO DEL CONTROLLO è un reato che prevede una pena detentiva da 6 mesi a 3 anni; cioè“chiunque, negando l’accesso, predisponendo ostacoli o mutando artificiosamente lo stato dei luoghi, impedisce, intralcia o elude l’attività di vigilanza e controllo ambientali e di sicurezza e igiene del lavoro, ovvero ne compromette gli esiti, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”.
  • CONFISCA :in caso di condanna, viene disposta la confisca delle cose che costituiscono il prodotto o il profitto del reato o che servirono a commettere il reato. Spetterà al giudice individuare quali beni sottoporre a confisca, che non si applica qualora l’imputato abbia efficacemente provveduto alla messa in sicurezza e alla bonifica dei luoghi coinvolti.
  • RAVVEDIMENTO OPEROSO : chi si adopera per evitare conseguenze ulteriori dell’attività delittuosa, si vedrà ridotta la pena dalla metà ai due terzi.

Dopo più di 20 anni finalmente abbiamo anche in Italia una legge contro i reati ambientali.  E’  stata approvata con un testo migliorato ad ogni passaggio parlamentare e magari potrà essere ulteriormente perfezionata in alcuni punti, ma sicuramente rappresenta un progresso  di civiltà giuridica e un passo avanti nella tutela del nostro diritto alla salute.

Mi sento felice e orgoglioso di essere uno dei firmatari di questa legge e ringrazio il mio collega Salvatore Micillo e tutti i parlamentari e giuristi che hanno reso possibile raggiungere questo traguardo, che rappresenta la nostra speranza in un Paese migliore.

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