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RIFORMA: le novità rilevanti ed il M5S

ELETTIVITA’ del  SENATO: Art. 1 (art. 55 Costituzione)

Il Parlamento:La Camera rappresenta la Nazione .Il Senato non rappresenta la Nazione, nè i

cittadini, né il popolo… ma rappresenta “LE ISTITUZIONI TERRITORIALI”

Questo passaggio è importante perché racchiude tutto il senso della riforma. Il Senato non rappresenta il popolo e i cittadini, in teoria non ha neanche l’obbligo di rappresentare gli interessi dei cittadini, ma rappresenta le ISTITUZIONI. Ciascun senatore rappresenta l’ISTITUZIONE che lo ha nominato, quindi il rispettivo Consiglio regionale ! Solo la Camera è titolare della FIDUCIA AL GOVERNO !

Il nostro commento è che il Senato sarà portavoce dei consigli regionali che portano in dote più di 500 indagati

 COMPOSIZIONE del SENATO: Art. 2 (art. 57 Costituzione)

Il Senato è composto da 100 membri dei quali 5 nominati dal presidente della repubblica e 95 eletti dai consiglieri regionali tra gli stessi consiglieri regionali e i sindaci (1 sindaco per ogni

regione). Ad ogni regione assegnato un numero di seggi di senatore proporzionale al numero di abitanti. L’elezione avviene con liste di candidati fatte dagli stessi consiglieri regionali alle quali è abbinato un sindaco tra quelli della regione. In sostanza avremo 5 nominati dal PdR, 21 sindaci (1 per regione più le due province autonome) e74 consiglieri regionali che faranno ANCHE i senatori.

Il nostro commento: la sovranità appartiene al popolo (art. 1 della Costituzione) qui diventa un optional.

La parola “ELETTI” utilizzata deve essere smontata, in quanto sono dei veri e propri “NOMINATI“.

A titolo di esempio, i nostri 9 consiglieri lombardi, che sono circa il10% del totale dei consiglieri, faranno una lista di candidati chesarà composta da loro 9. Quanti voti prenderà questa lista? Ovviamente 9 voti, i loro….quindi il 10% del totale, quindi il 10% dei seggi, tanto valeva che chiedessero chi volevano nominare e avevamo lo stesso risultato inminor tempo.Una presa in giro!La loro durata è legata alla durata del mandato presso l’ente territoriale che lo ha nominato !

Curiosità: A regime la legge dovrà prevedere che la distribuzione dei seggi all’interno di ciascuna regione avvenga in misura proporzionale ai voti ricevuti dalle liste e non del numero di componenti del consiglio, questo per azzerare gli effetti dei sistemi maggioritari delle singole regioni (diversi regione per regione). In sostanza se una lista ha preso il 30% dei voti alle regionali e grazie a questo risultato ha preso il 55% dei seggi, nella assegnazione dei seggi di senatore si terrà conto del 30% e non del premio di maggioranza (ma è tutto demandato a legge ordinaria). In sede di prima applicazione nulla è previsto quindi avremo le distorsioni causate dal sistema maggioritario delle regioni, e il risultato sarà un senato IPERMAGGIORITARIO!

Viene uccisa la rappresentanza. Nel Senato non ci sarà spazio per le opposizioni ma solo per chi governa le Regioni.

Il Senato voluto da Renzi e Berlusconi mantiene poteri inaccettabili per un organismo  non elettivo, come cambiare la Costituzione ed eleggere organi di garanzia quali il Presidente della Repubblica, i giudici della Corte Costituzionale, i membri del CSM

Il M5S ha proposto:

1) ELETTIVITA’ a suffragio universale del Senato

2) Riduzione dei parlamentari di Camera e Senato entrambi a metà.

3) In ultimo potremmo anche accettare (ma non lo abbiamo proposto) che questi senatori siano almeno eletti dai cittadini contestualmente alle elezioni regionali

Riguardo i Senatori a vita abbiamo proposto:

1) abolizione dei senatori a vita

2) abolizione dei senatori di nomina presidenziale

3) in ultimo, potremmo accettare che rimangano, ma senza diritto di voto e senza percepire emolumenti

 DEI TITOLI  DI AMMISSIONE: Art. 4 (art. 66 Costituzione)

Introduce un comma che stabilisce che il Senato GIUDICA sui titoli di ammissione dei suoi componenti. Ribadisce il concetto che sono Senato e Camera a stabilire chi è eleggibile o no, chi è incompatibile o no. Che fine ha fatto la proposta da più parti avanzata che sia la Corte Costituzionale a decidere? Che sia un organo terzo che si limiti ad applicare le leggi, anziché un organo politico a decidere?

La politica si è finora dimostrata incapace di giudicare se stessa:controllore e controllato non possono coincidere.

Noi abbiamo proposto di demandare alla Corte Costituzionale di decidere sui titoli di ammissione dei senatori e dei deputati.

 

IMMUNITA’: Art. 6 (art. 68 Costituzione)

I Senatori (anche nella nuova composizione) e deputati continuano a mantenere le stesse prerogative di prima.I senatori, in particolare, sono consiglieri regionali e sindaci, che nel momento in cui sono nominati senatori assumono lo status di “immuni”, cioè su di loro non possono essere effettuate intercettazioni, perquisizioni, sequestri e neanche arresti senza la preventiva autorizzazione della Camera.

Può un sindaco essere più tutelato di un altro? Può un consigliere regionale valere più di un altro?

Noi abbiamo proposto l’abolizione di tutte le immunità anche per i deputati, lasciando solo intatto il primo comma e cioè l’insindacabilità dei voti espressi e delle opinioni

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