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compostiera domestica

Compostiera domestica autocostruita

Nonostante nel mio quartiere ci sia la raccolta differenziata porta a porta e  si richiede anche di separare l’umido, io non fidandomi della politica dei rifiuti romana, preferisco tenermi gli scarti alimentari in casa utilizzando una compostiera domestica autocostruita e vi assicuro che produco un terriccio ricco e naturale per le mie piante , senza subire disagi olfattivi e senza fatica. Qui un elenco dei rifiuti organici compostabili.

Ecco la mia autoproduzione di compost concimante:

autocompost

Finalmente il mio compostatore autocostruito e’ attivo!

Se non si ha voglia di autocostruire la compostiera, ne esistono in commercio anche da appartamento. E’ sempre una meraviglia vedere i propri rifiuti trasformarsi in poco tempo in terriccio che profuma di sottobosco, sembra un miracolo.

I fertilizzanti naturali sono importanti perche’ quelli chimici inquinano le falde e alla lunga impoveriscono di humus il terreno.

Dopo un anno e mezzo durante il quale quotidianamente ho inserito  tutti gli scarti alimentari dentro la mia compostiera, mi sono deciso a svuotarla…

compostiera svuotata

Ed ecco il mio COMPOST profumato di ”sottobosco”….

compost sottobosco

Una meraviglia pensare che tutto questo era rifiuto destinato a puzzare in discarica e invece è diventato terriccio ricco di sostanze nutrienti , semplicemente mettendo i rifiuti in un secchio areato in casa… Ho coronato il mio lavoro , una grande soddisfazione… un miracolo della natura!

Ho dimostrato che si puo’ fare anche senza giardino… Se nei ristoranti e nelle mense si dessero obblighi e regole scrupolose sui rifiuti (compostiera e bibite alla spina, solo per fare qualche esempio) come e di piu’ di quanto riguardi l’igiene, allora ci sarebbero meno mafie, discariche e cancrovalorizzatori.

 

2 comments

  1. sei un geniaccio! Fantastico prodotto e magnifiche step by step instructions. Domanda: ma è proprio necessario il telo interno? Avevo una compostiera simile a quella che usi tu inizialmente, di plastica con i buchi e bastava a tenere dentro il composto – ed era lavabile meglio che il telo ombreggiante. Comuque delle istruzioni più complete non ne ho mai viste, BRAVO! e grazie! Igno

    • Stefano Vignaroli

      Grazie a te per l’interesse e le osservazioni. Probabilmente è valido anche il tuo sistema di costruzione, senza il telo. 😉

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